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La rivelazione

Decreto salva-Silvio, parla il suo avvocato: "Così lo usano per il Colle"

Decreto salva-Silvio, parla il suo avvocato: "Così lo usano per il Colle"

Decreto salva-Berlusconi: parla il suo avvocato Franco Coppi. Lo fa in un'intervista al Fatto Quotidiano. E' molto cauto nell'usare le parole, da grande esperto sia del diritto che della comunicazione, sa che la faccenda è molto delicata ma il senso delle sue parole non lascia dubbi di interpretazione. Renzi usa il decreto salva Silvio per il Quirinale. "Mi chiede se la polemica del 3% per i reati fiscali e sul mio assistito Silvio Berlusconi c'entra con la partita per il Quirinale? E io le rispondo di sì altrimenti perché Matteo Renzi promette che la pratica sarò rinviata a presidente eletto e dopo la fine dei servizi sociali a Cesano Boscone?". E' chiarissimo, l'avvocato Coppi. Il premier rinvia il decreto a dopo l'elezione del capo dello Stato per utilizzarlo nelle trattative e tenere sotto pressione Berlusconi. L'avvocato inoltre smentisce la notizia di Dagospia secondo cui ci sarebbe stato un vertice al Tesoro tra Padoan, il giurista Franco Gallo e lo stesso Coppi per insierire la norma salva-Silvo nel decreto.

Il retroscena - Quel codicillo inserito a sorpresa, alla vigilia di Natale,  nel decreto di riforma fiscale era evidentemente un cadeau per Berlusconi: avrebbe fatto cadere gli effetti della sentenza Mediaset a quattro anni reclusione e soprattutto gli effetti della legge Severino che lo rendono incandidabile per sei anni.  "Questo è l'aspetto che mi preoccupa e comprendo chi lo solleva: il provvedimento appare legato alle trattative per il Quirinale, utilizzato come un messaggio mentre ci avviciniamo all'appuntamento per la successione di Giorgio Napolitano". Secondo Coppi la mossa di Renzi è una rassicurazione per Berlusconi e anche un avvertimento.  Renzi gli ha voluto sostanzialmente dimostrare che lui può completamente riabilitare e la sensazione è che quel regalo inatteso a Silvio sia stato usato per fare pressing sul Colle. Il Fatto Quotidiano rivela inoltre che Berlusconi ha detto ai suoi fedelissimi di aver ricevuto alla vigilia di Natale una telefonata del premier che lo avvisava di quella norma. E Berlusconi non attacca Renzi, quasi fosse già a conoscenza della trama di questo che sta assumendo i contorni di un giallo politico ma che invece,  alla luce, di queste osservazioni diventa più chiaro. 

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Commenti all'articolo

  • mgvitale

    11 Febbraio 2015 - 16:04

    Ho già firmato e non so se è andato in porto il mio giudizio

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  • giancarlo.cantelli

    06 Gennaio 2015 - 22:10

    La Severino non è retroattiva. L'evasione non c'è stata. Il codicillo doveva metterlo Napolitano per redimersi in parte delle malefatte: ha fatto il presidente di una repubblica presidenziale che in Italia non c'è, ha CREATO tre governi non eletti dai cittadini, ha partecipato o era a conoscenza del complotto Merkel,Sarkozy di cui scrivono Friedman e Geithner nei loro libri. SI DEVONO VERGOGNARE.

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  • carlo58

    06 Gennaio 2015 - 14:02

    quella norma è giusta ma siccome potrebbe usufruirne il berlusca allora non la facciamo o dimezziamo la percentuale così non serve a nessuno. ma noi sti dementi li paghiamo per fare queste cose?.

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  • giamps1978

    06 Gennaio 2015 - 13:01

    l'intervista è sulla versione cartacea

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