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Più controlli alle frontiere, ma l'Italia è contro

Più controlli alle frontiere, ma l'Italia è contro

Subito dopo la strage di Parigi, si torna a discutere degli accordi di Schengen.  "Bisogna valutare possibili modifiche al sistema Schengen - ha spiegato il ministro dell'Interno francese Bernard Cazaneuve - per lottare contro il terrorismo". Non è d'accordo Angelino Alfano che è sulla posizione opposta: "È una grande conquista di libertà non si può regalare ai terroristi il successo di tornare indietro". Nel piano antiterrorismo della Commissione europea prevede un cambiamento del trattato di Schenhen e una battaglia comune contro il fenomeno dei jihadisti con passaporto europeo che lasciano il loro Paese e la loro casa per andare a combattere in Siria o in Iraq per sostenere lo Stato islamico. Il piano che verrà messo a punto dopo il Consiglio di febbraio, prevede il miglioramento dell'accordo di Schenhen e il rafforzamento della collaborazione tra Europol e le strutture di sicurezza di singoli stati. 

Le decisioni - Tre sono le misure ritenute urgenti nella lotta internazionale al fondamentalismo islamico: il ripristino ai confini, l'approvazione della direttiva Ue che obbliga le compagnie aeree a fornire tutti i dati sui passeggeri e un coinvolgimento dei gestori della rete web per limitare la pubblicazione di messaggi che incitano all'odio e soprattutto, come chiesto dal ministro dell'Interno spagnolo Joege Fernandez Diaz, tutto deve passare da un centro di analisi europeo. Certo è che adesso mette tutti d'accordo la richiesta di italiana di avere accesso immediato ai nomi dei passeggeri sui voli aerei (che in passato aveva trovato la resistenza di molti Paesi in nome della privacy. Anzi: Germania, Francia e Spagna (oltre che Canada. Stati Uniti e Australia che lo hanno già resto obbligatorio) spingono perché si faccia in fretta. Su questo il ministro Alfano è stato chiarissimo: "Il punto di equilibrio tra privacy e sicurezza deve variare a seconda dei momenti storici che si attraversanoe e, in questo  momento occorre un nuovo punto di equilibrio". 

Contro l'Italia - Meno compatto il fronte europeo per quanto riguarda il controllo delle frontiere e quindi l'accordo di Schengen: Francia e Spagna spingono perché venga rivisto ma la posizione dell'Italia è diversa, Alfano spiega che "si tratta di una grande conquista di libertà che non può essere regalata ai terroristi e dunque va bene rafforzare il sistema di informazione, ma senza arretrare", la pensa come lui il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che parla di un regalo ai terroristi se di decidesse di limitare la libertà di circolazione. Ovviamente adesso bisognerà trovare una mediazione tra le due posizioni. 

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Commenti all'articolo

  • apostrofo

    12 Gennaio 2015 - 21:09

    Dopo che Alfano ha firmato il protocollo di Dublino,secondo il quale il paese di primo approdo dei clandestini, se li deve tenere, se ora ri-chiudiamo le frontiere abbiamo la certeza assoluta che neanche uno degli immigrati riuscirà ad andare oltre l'Italia. Saranno 100% nostri. Altra drittata di Germania,Francia e Spagna. Alfano stavolta vuole recuperare. Speriamo che perseveri.

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  • routier

    12 Gennaio 2015 - 18:06

    Ancora una volta, su un argomento scottante, Renzi tace. Ma non è lui il presidente del Consiglio ? Alfano, poi, non ne azzecca una !

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  • wall

    12 Gennaio 2015 - 17:05

    Ancora questo personaggio non fa il suo dovere di ministro degli Interni la "sicurezza è salvezza " chiusura delle frontiere in entrata e in uscita e sospendere il trattato di Schengen!! Quale sarà il suo problema per il suo no? Per difendersi servono i confini come del resto hanno le nazioni che fanno parte dell'isis, provate ad entrare in Nigeria, Congo, Iran, Iraq.

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  • perseveranza

    12 Gennaio 2015 - 17:05

    Alfano ha già fatto disastri che ci peseranno addosso per i prox anni con la genialata di "mare nostrum". Vogliamo controllare chi arriva in aereo (Alfano chiede che si conoscano liste passeggeri) ma lasciamo entrare al ritmo di 400/800 clandestini senza documenti dal mare. Guai a parlare di controllare frontiera sud. Guai a toccare i "migranti". Avanti c'è posto finch'è poi dopo Parigi toccherà a

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