Cerca

Prima mossa

Belpietro: per battere i terroristi facciamo come American Sniper

Belpietro: per battere i terroristi facciamo come American Sniper

Per battere il terrorismo islamico, scrive Maurizio Belpietro nell'editoriale su Libero in edicola oggi, bisogna comportarsi come il cecchino di American Sniper, il film di Clint Eastwood sulla guerra in Iraq in questi giorni nelle sale cinematografiche. Bisogna fare come Bradley Cooper: premere il grilletto prima che lo facciano loro. Fare la prima mossa e attaccare. Il problema infatti è che i fanatici islamici vogliono "uccidere a qualunque costo, a prezzo della propria vita ma pure a prezzo di quella di tante persone innocenti, fossero anche bambini o neonati". Inutile fare distinguo o marce della pace perché, scrive ancora Belpietro, "non serviranno a fermare l'orrore, anche perché i terroristi non fanno molta distinzione: quando premono il grilletto di un kalashnikov o il pulsante di una cintura imbottita di esplosivo". A loro "basta terrorizzarci tutti". 

Quindi per evitare gli attentati, bisogna agire prima che colpiscano loro. Per batterli purtroppo, dice Belpietro, non servono le matite nei capelli né le nostre convinzioni e la libertà. Bisogna guardare nel mirino. E colpire i terroristi prima che lo facciano loro. 

Leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro su Libero in edicola oggi martedì 13 gennaio oppure clicca qui per l'edizione digitale

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • paolo.piffer78

    25 Febbraio 2015 - 08:08

    Il cecchino è il più vigliacco degli assassini. Come un terrorista, colpisce senza rischiare.

    Report

    Rispondi

  • alkhuwarizmi

    13 Gennaio 2015 - 19:07

    L'Occidente ha ciecamente adottato l'abito del politically-correct (progressista, multiculturale, multietnico, pacifista, etc. etc.) senza capire la portata spaventosa del fanatismo islamico e il potere devastante che il grido "Allah Akbar" esercita sui musulmani. Migliaia di vittime dal 2001 ad oggi non sono bastate. La guerra tra poveri, l'imperialismo e così via sono castronerie per imbecilli.

    Report

    Rispondi

  • nick2

    13 Gennaio 2015 - 15:03

    1/3 Io credo non sia corretto sfruttare il malcontento della gente sobillando, per un pugno di voti, la solita guerra fra poveri. E’ noto a tutti che il fondamentalismo e le guerre di religione sono stati fomentati dall’imperialismo occidentale per avere il pretesto di intervenire militarmente in Medio Oriente ed in Africa e controllare paesi che, guarda caso possiedono…

    Report

    Rispondi

  • nick2

    13 Gennaio 2015 - 15:03

    2/3 …le maggiori risorse del sottosuolo al mondo. Il terrorismo, a mio avviso, è un rischio calcolato e l’indignazione agli attentati è soltanto ipocrisia. Da alcuni anni è iniziata la terza guerra mondiale, ma il nemico non è l’Islam e nemmeno l’Isis. Si tratta di una guerra economica e finanziaria (per ora), che vede contrapposti da una parte il blocco atlantico e dall’altra Cina e Russia.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog