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Confessione

Napolitano a un bambino: "Sono contento di tornare a casa, il Quirinale era una prigione"

Napolitano a un bambino: "Sono contento di tornare a casa, il Quirinale era una prigione"

"Ho voglia di tornare a casa, il Quirinale è stato un po' una prigione". Giorgio Napolitano lo ha confessato ad un bambino in piazza del Quirinale, durante una manifestazione della polizia. "Qui si sta bene, è tutto molto bello - ha specificato il capo dello Stato - ma è un po' una prigione. A casa starò bene e passeggerò". Certo, Napolitano ha quasi 90 anni, è sicuramente provato da nove anni di presidenza della Repubblica ma paragonare il palazzo della più alta carica dello Stato a una galera forse è troppo. Forse è irrispettoso. Forse da lui non ce lo saremmo aspettato.

Queste sono le ultime ore di Napolitano al Quirinale. Il trasloco dal Colle alla sua casa al rione Monti è in corso da settimane, la moglie Clio ha fatto la spola quotidianamente per trasferire carte e affetti personali e ora è praticamente tutto pronto. Oggi il presidente della Repubblica passerà in rassegna i Corazzieri nella vicina caserma e saluterà i dipendenti. Poi domani, 14 gennaio 2015, ventiquattro ore dopo la chiusura del semestre a guida italiana della Ue, Napolitano tornerà a casa. 

 

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    16 Gennaio 2015 - 17:05

    se era una prigione il quirinale poteva dare le dimmissioni invece e rimasto ancora per il secondo mandato napolitano ingrato traditore parassita ci e costato piu di 234milioni all'anno e si lamenta

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  • rovera

    15 Gennaio 2015 - 05:05

    Mi stanno scendendo lacrime amare. Da tempo gli avevo proposto di scambiare il mio posto di lavoro in fabbrica, a ciclo continuo, notturni compresi, davanti ad una fornace, tutte le domeniche e festività comprese al lauto compenso di euro 1600, pur di non farlo sentire così imprigionato, ma non ha voluto, ha rifiutato. Grande uomo, si è voluto sacrificare per lasciarmi mantenere la mia libertà.

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  • ziocosimo

    14 Gennaio 2015 - 18:06

    per nove anni ha vissuto in una prigiona da mille e una notte, con grandi stipendi, ovviamente vitto e alloggio a spese nostre, perché non prova x nove anni cosa vuol dire stare in carcere, con altri peggio di lui e farsi pagare dallo stato l'assistenza di un avvocato???, che bello parlare quando i fatti non ti toccano!!.. buona pensione sig.presidente...

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  • carlozani

    14 Gennaio 2015 - 12:12

    Nonostante il lauto stipendio,Il colle,per re Giorgio era una prigione.Perchè non se ne andato via?Già ,dimenticavo che era un carcerato.

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