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Le dimissioni

Giorgio Napolitano se ne va, ma continuerà a costarci una valanga di soldi

Giorgio Napolitano se ne va, ma continuerà a costarci una valanga di soldi

Giorgio Napolitano non è più presidente della Repubblica, non abiterà più nella reggia del Quirinale, ma continuerà a godere dei tanti benefici che aveva promesso di sforbiciare e che invece ancora gli spettano come senatore a vita. Re Giorgio non dovrà affatto rinunciare infatti all'addetto alla persona, ovvero un maggiordomo, all'auto di servizio, allo chauffer, ai i cento metri quadrati di ufficio a Palazzo Giustiniani, ai telefoni satellitari, ai collegamenti televisivi e telematici. Nè a un nutritissimo staff: un capo ufficio, tre funzionari, due addetti ai lavori esecutivi, altri due a quelle ausiliari e, a scelta, addirittura un consigliere diplomatico o militare. Una pletora di persone alla quale obbligatoriamente si aggiungono gli agenti di pubblica sicurezza e i carabinieri addetti alla scorta e alle postazioni previste presso le abitazioni private del presidente. A conti fatti, una trentina di persone che forniranno i loro servizi nell’arco delle 24 ore.  Ovviamente a tutto questo si aggiunge, secondo un documento pubblicato dal Fatto Quotidiano, il diritto ad utilizzare un dipendente della carriera di concetto o esecutiva del segretariato generale del Quirinale con funzioni di segretario distaccato nel suo nuovo staff. Altri due dipendenti del Colle possono invece essere trasferiti presso la sua abitazione privata romana di via dei Serpenti, con mansioni l’uno di guardarobiere e l’altro di addetto alla persona. Per non parlare poi del vitalizio da senatore a vita.

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Commenti all'articolo

  • totospa

    totospa

    21 Gennaio 2015 - 08:08

    Ma di cosa ha paura Napolitano?

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  • toscano05

    20 Gennaio 2015 - 17:05

    Letto tutto quello che gli aspetta a molto ma tra tante cose Vi siete scordati di una cosa due vestitoi di castagno molto eleganti, quanto sara il moimento

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  • Happy1937

    15 Gennaio 2015 - 11:11

    E' cosi' che il Quirinale ci costa oltre 240 milioni all'anno contro i 135 della Casa Bianca, i 112 dell'Eliseo ed i soli 57 di Buckingham Palace. Ogni commento è superfluo.

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    • francodavo9

      15 Gennaio 2015 - 12:12

      Ma la cosa migliore è trasformarlo in un museo a pagamento eliminare i corazzieri..da passivo ad attivo... il presidente in palazzina al eur....quanta gente pagherebbe per vedere saloni ed arazzi di valore inestimabili

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  • ramadan

    14 Gennaio 2015 - 22:10

    per toscano 05 delle 21,09 : ma cosa centra napolitano con i costi della politica che sono enormi e son d'accordo. ma perchè incolpare napolitano che a 90 anni si è fatto carico dei problemi del paese e dovremmo ringraziarlo a prescindere dalle opinioni politiche?

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    • roberto

      17 Gennaio 2015 - 11:11

      per cosa ringraziarlo? Per aver portato la dittatura nel paese, per aver permesso tre governi senza il parere del popolo? Mi faccia un piacere, accenda il cervello prima di parlare che se le stesse cose le avesse fatte un presidente di centrodestra, apriti cielo, questo presidente non ha alcun merito se non quello di aver portato il nostro paese alla fame, le cause sono solo sue alla faccia di chi

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      • dalemat

        21 Gennaio 2015 - 22:10

        Ha ragione ramadan, non c'è nessun motivo per prendersela con Napolitano, i costi della politica italiana sono alti, ma non è una buona scusa per incolpare un grande uomo, che per 9 anni ha dovuto sopportare le nefandezze di politicanti e imprenditori, pronti a far di tutto per accaparrarsi un pò di soldi; e poi non credo che sia stato lui a portare il nostro paese alla fame, anzi, ci ha aiutati

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