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Il retroscena

La strategia di Matteo: il gioco delle coppie per i candidati

La strategia di Matteo:  il gioco delle coppie per i candidati

Chi "marca" chi. Se fosse una partita di calcio, l'elezione del prossimo presidente della Repubblica avrebbe degli schemi molto chiari. Tutto nasce dal fatto che Matteo Renzi, un po' per carattere, un po' per strategia, si tiene tutti i candidati possibili buoni. Tranne a Cantone a cui - come scrive il Corriere - Renzi ha detto chiaramente che è fuori dalla corsa per il Quirinale in quanto ha troppo da fare all'Anticorruzione, tesse buoni rapporti con tutti i papabili. Ognuno crede di essere il preferito, ma in realtà il premier fa così con tutti. E su ogni candidato ha sguinzagliato in pressing un suo fedelissimo. A Graziano Delrio è stato assegnato il fronte emiliano dove sono di stanza Prodi e Castagnetti. Alla Boschi sono toccate la Severino e la Finocchiaro, la Madia si occupa si Mattarella ogni giorno in quanto il figlio di Sergio è capo legilativo del suo dicastero. Il sindaco Nardella tiene i rapporti con Amato. Renzi si gioca una partita importantissima, e lui è evidentemente preoccupato soprattutto dopo che, in vista delle prime tre votazioni, i dirigenti del Pd hanno segnalato a Palazzo Chigi movimenti di truppe Cinquestelle pronte a votare Prodi per tentare di saborare il patto del Nazareno. 

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Commenti all'articolo

  • IlSupervisore

    15 Gennaio 2015 - 20:08

    Complimenti, un bel carnet pieno di teste di c.! Altro che accordo, renzino il sindaco, sta ben sodomizzando il vecchio...

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