Cerca

Rivelazione

Arrigo Levi: "Napolitano nel 2013 mi disse che stava male"

Arrigo Levi: "Napolitano nel 2013 mi disse che stava male"

Giorgio Napolitano si è dimesso. La sede del Quirinale è vacante e Re Giorgio dopo nove anni al Colle finalmente va a casa con una pensione da capogiro e con una serie di benefit come uno studio a sua disposizione, un maggiordomo e non ultimo uno scranno da senatore a vita. Ma dopo l'addio al Colle, emergono nuovi particolari sui motivi dell'addio. A svelare il retroscena è l'ex direttore de La Stampa Arrigo Levi che racconta un incontro privato con Napolitano del 2013, in cui l'ex Capo dello Stato gli avrebbe confidato i suoi problemi di salute: "Era un giorno di metà aprile del 2013 e mi presentai nel suo studio per sentire che cosa pensava delle tante pressioni, dei partiti ma non solo, affinché restasse al suo posto. Se insistono, come fai a dire di no?, gli domandai. E lui, di solito molto misurato, quel giorno ebbe uno sfogo. Buttò sul tavolo un plico di referti medici, e mi disse: ma allora non hai capito? Non sai che non sto bene? Che ho altro cui pensare? Ecco perché sono indisponibile".

Il secondo mandato - Poi, come è noto Napolitano accettò il secondo mandato: "Poi però cambiò opinione. Passate ventiquattr’ore si sentì obbligato a cedere. Sciolse la riserva e fu rieletto. Da allora sembrò dimenticare tutto. Si rimise al lavoro e non ho mai più udito dalla sua bocca neppure un cenno alla stanchezza o alle preoccupazioni personali. Né tantomeno alle polemiche venute dopo. Sono persone, lui come Ciampi, di una stoffa particolare. Appartengono alla generazione che viene dall’antifascismo e che si identifica in una concezione del dovere molto forte. Se si fosse sottratto a quella chiamata nel nome della Patria - e so di usare un’espressione fuorimoda e spesso carica di valenze retoriche - Napolitano avrebbe vissuto il proprio ritiro come una diserzione. Insomma, era indispensabile che rimanesse al suo posto per la salute della Repubblica. Per fortuna, con grande sacrificio, ha onorato l’impegno". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lucadagenova

    16 Gennaio 2015 - 18:06

    machissenefregaaaaaaaaaaaaaa se sta male il mafiosooooooooo ...pensiamo a quanto stiamo stati male noi con lui

    Report

    Rispondi

  • alfa553

    16 Gennaio 2015 - 10:10

    Solo se si viene dall'antifascismo si e forti,bravi e resistenti, gli altri sono uno schifo, vero ? ma fatemi ridere.

    Report

    Rispondi

  • nordest

    16 Gennaio 2015 - 08:08

    Per quanto male stia il popolo italiano stà sempre peggio di lui con I danni che ha subito per colpa sua

    Report

    Rispondi

  • sorbelloclaudio

    15 Gennaio 2015 - 19:07

    Grande onore e benessere a lui, spero e prego tanto nella PROVVIDENZA DIVINA, per ricompensarlo per tutto quello che ha fatto e non fatto durante i 60 anni di vita politica.Spero in una riconpensazione totale definitiva e veloce per lui e tutti i familiari che godono e godranno dei benefici ricavati.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog