Cerca

Pentastellati pentiti

Movimento 5 Stelle, dieci dissidenti lasciano Grillo. "Parleremo con Renzi per il Quirinale"

Movimento 5 Stelle, dieci dissidenti lasciano Grillo. "Parleremo con Renzi per il Quirinale"

Dissidenti, per qualcuno. "Scilipoti di Renzi", per altri. Sta di fatto che i dieci grillini che per ultimi hanno abbandonato il Movimento 5 Stelle confluendo nei gruppi misti di Camera e Senato rischiano di cambiare le carte in tavola sul Quirinale. Il fattore grillino è rappresentato da 9 deputati e un senatore, che hanno annunciato il loro addio al M5S. I deputati fuoriusciti si sposteranno nel gruppo misto di Montecitorio non avendo i numeri necessari per essere gruppo autonomo. "Vogliamo essere chiamati Alternativa libera", ha precisato Mara Mucci. Nella truppa oltre alla Mucci ci sono i deputati Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato, e il senatore Francesco Molinari. Già martedì sera, secondo quanto riferito dal dem Lorenzo Guerini, i fuoriusciti potrebbero incontrare il premier Matteo Renzi per le consultazioni sul Quirinale. 



Gli "Scilipoti" di Renzi - "Vogliamo contribuire all'elezione del presidente della Repubblica senza inciuci e arroccamenti, dicendo la nostra per eleggere una figura che sia vicina ai cittadini e che rappresenti le istanze di cambiamento e trasparenza che consideriamo essenziali - spiega Mara Mucci -. Noi siamo disponibili ad appoggiare un nome che sia di garanzia per i prossimi 7 anni, Renzi non ci ha invitato alle consultazioni, ma ce ci chiamano molto probabilmente ci andremo". Anche il muro contro muro tra premier e Grillo ha contribuito a favorire la fuoriuscita dei dissidenti. E adesso il loro possibile voto convergente sul candidato di Renzi potrebbe aggiungersi a quello degli altri grillini che in Parlamento hanno detto addio al M5S. La mappa è impressionante. Alla Camera ci sono Ivan Catalano nel gruppo Psi-Pli, nel Misto Massimo Artini, Tommaso Currò, Alessandro Furnari, Cristian Iannuzzi, Vincenza Labriola, Paola Pinna e Alessio Tacconi più i 9 di "Alternativa libera". Al Senato c'è "Italia lavori in corso" con Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella, Lorenzo Battista in "Autonomie-Psi", nel Misto Alessandra Bencini, Monica Casaletto, Cristina De Pietro, Paola De Pin, Adele Gambaro, Marino Germano MastrangeliLuis Alberto OrellanaIvana SimeoniGiuseppe Vacciano e Molinari, e infine nell'amletico Movimento X gli altri 4 ex grillini, Laura Bignami, Maria MussiniPepe Bartolomeo Maurizio Romani.

La critica a Grillo - Nello specifico di Alternativa libera, la rottura riguarda anche la gestione stessa del Movimento: "Noi diciamo no a un direttorio nominato dall'alto e che sceglie per tutti - ha spiegato la Rostellato -. Nel Movimento si sono negati il dibattito e il pluralismo, il blog ha ratificato decisioni già prese. Tra non capire e rimanere in silenzio abbiamo scelto di ribellarci ancora una volta". "Noi vogliamo cambiare l'Italia e farlo con coerenza e responsabilità. Noi per questo lavoriamo", ha aggiunto la Mucci, secondo cui "Il Movimento è nato per cambiare le cose e per questo oggi abbiamo rassegnato le dimissioni dal gruppo". "Il nostro gruppo - ha concluso Rizzetto - sarà aperto, inclusivo e orizzontale, un cantiere aperto per un progetto di cambiamento che possa offrire un'alternativa libera".

Di Maio: "Campagna acquisti" - "Ormai in questo momento, legata alla presidenza della Repubblica, c'è in corso una campagna acquisti", è la durissima reazione di Luigi Di Maio, tra i leader del M5S nonché vicepresidente della Camera, intervenuto a Effetto notte su Radio24: "Non c'è stato nessun parlamentare che abbia palesato questa posizione. Attendiamo l'ufficializzazione. Saremo comunque la seconda forza politica del Parlamento. C'è da dire però che ormai, per la presidenza della Repubblica, è in corso una campagna acquisti. Evidentemente o c'è qualcuno che sa comprare bene o qualcuno che si vende per poco. Dal mio punto di vista - conclude Di Maio - io credo che il M5S possa fare a meno di persone che preferiscono tradire il mandato elettorale piuttosto che portare avanti una battaglia di coerenza e onestà come quella che stiamo portando avanti da due anni ormai".

di Claudio Brigliadori
@piadinamilanese

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • routier

    27 Gennaio 2015 - 19:07

    Se un parlamentare si trasferisce nella parte a noi avversa, allora si chiama: COMPRAVENDITA. Se, al contrario, si trasferisce verso quella che noi approviamo. allora è: ALTO SENSO DEL DOVERE. Quello che in Italia è veramente morto è il senso del ridicolo !

    Report

    Rispondi

  • ramadan

    27 Gennaio 2015 - 19:07

    la colpa è di grillo che non ha avuto il coraggio di prendere posizioni chiare. sono troppi quelli che sono andati via dal m5s per pensare male di loro.(io penso male invece di grillo e casaleggio- ma chi sono costoro?)

    Report

    Rispondi

  • mab

    27 Gennaio 2015 - 19:07

    Tutti hanno rotto i colioni a Scilipoti e Razzi quando il parlamento e Z E P P O di mezze calzette che hanno cambiato un'infinità di volte il partito. I DUE SONO I PIù ONESTI !!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • fossog

    27 Gennaio 2015 - 17:05

    sai che ''bel presidente'' uscirà fuori dai voti di questa Massa di GENTE SENZA MORALE che VIVE di PD e di FI, e dai dissidenti vari.... uscirà un personaggio al quale gli italiani Rifiuteranno anche il minimo Rispetto, come d'altronde avviene da decenni. Ma a Renzi di questo che gli frega ? a Lui interessa solo che lo Sostenga. Un Sostegno da Compare, Non da Presidente...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog