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Il diktat

Quirinale, Matteo Renzi minaccia Silvio Berlusconi: incontra Raffaele Cantone a Palazzo Chigi

Quirinale, Matteo Renzi minaccia Silvio Berlusconi: incontra Raffaele Cantone a Palazzo Chigi

"Io voglio andare con Mattarella, è una figura di alto profilo istituzionale che può essere ben raccontata al paese", spiega Matteo Renzi ai plenipotenziari del Pd. Idee chiare per l'uomo da spedire al Colle, dunque. Peccato però che a Silvio Berlusconi il nome non sia gradito. Ma Lorenzo Guerini, vicesegretario Pd, ribadisce: "Si parte con Mattarella e si arriva con Mattarella". Un nome eleggibile dal quarto scrutinio: "Se Berlusconi ci dice no - avrebbe detto Renzi -, possiamo ribattere che anche andando da soli possiamo eleggerlo con i 400 voti del Pd, sommati a quelli di Sel, Scelta Civica, 25 grillini e una quarantina di centristi. E comunque ci teniamo anche le carte di riserva...".

Le minacce - Già, le "carte di riserva". Più che carte, "minacce" di riserva. Perché se Berlusconi tirasse dirtto nell'opposizione a Mattarella, il premier potrebbe anche spingersi a sfasciare il Patto del Nazareno spedendo al Colle un nome ancor più indigesto a Forza Italia. Certo, il patto verrebbe sfasciato, Renzi dovrebbe poi fare i conti in aula con la sua minoranza, ma Berlusconi e gli azzurri dovrebbero fare i conti con un nuovo presidente della Repubblica tutt'altro che affine al centrodestra. Sempre il premier ha avvertito Berlusconi che, nel caso in cui provasse a spingere dal quarto voto in poi Giuliano Amato, cadrebbe ogni veto, e insomma il Pd potrebbe davvero convergere sul candidato più scomodo per gli azzurri.

Il tris - L'ipotesi Amato, però, ad ora pare più remota. Resta il nome di Mattarella. E restano le "carte di riserva" che per il Cavaliere, come detto, assomigliano a una sinistra minaccia. Già, perché queste sono Romano Prodi, il presidente del Senato Piero Grasso e una toga, il magistrato anti-corruzione Raffaele Cantone. Un tris di "bestie nere", per gli azzurri. Un tris di nomi sui quali, nel corso degli imprevedibili voti quirinalizi, nel segreto dell'urna, se naufragasse l'ipotesi-Mattarella potrebbe convergere sempre maggiore consenso. Un tris di nomi sui quali, in caso di necessità, Renzi potrebbe convergere, facendoli propri. E tra questi tre nomi quello su cui punta il premier è quello di Cantone: intorno alle 10.30 di giovedì mattina il magistrato è salito a Palazzo Chigi per un faccia a faccia con Renzi. In corsa c'è anche lui.

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Commenti all'articolo

  • seve

    29 Gennaio 2015 - 12:12

    il pirletto di palazzo Chigi non sta facendo che ciance . La barca intanto va sempre più nei pali la barca si fermerà del tutto ed il pirletto farà un selfi un twit un altro cazzo del suo repertorio trito e vuoto? Ma come fa il Popolo Italiano sopportare in silenzio? non lo capisco proprio.

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  • cencio

    29 Gennaio 2015 - 12:12

    sono di destra e posso affermare che a Berlusconi, che nel frattempo sta distruggendo il Pdl cone Fini l'Msi, gli sta proprio bene. Invee di fare l'opposizione come si conviene ha cercato di rifarsi un volto. Comunque io non riioscerò il nuovo Presidente della Repubblica perchè non eletto dal popolo ed eletto da un Parlamento non eletto dal popolo.

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  • emigratoinfelix

    29 Gennaio 2015 - 12:12

    e questo sarebbe un grande statista,un fine politico?farsi intortare cosi´da un bimbominkia di rignano e´da boccaloni,se permettete.Mai avrebbe dovuto fidarsi e fargli approvare la legge elettorale che l´ometto ciondolo gigliota si e´ritagliato su misura per perpetuarsi al potere altri ventanni.D´altronde,bastava ricordare come c´e´arrivato a palazzo chigi,o no?

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  • boss1

    boss1

    29 Gennaio 2015 - 12:12

    silvio oramai sei solo contro tutti mi dispiace ma ti sei rovinato con le tue mani e con quelle della calippa.

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