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Il retroscena

Quirinale, il piano B di Berlusconi: "Faremo come nel 2006"

Quirinale, il piano B di Berlusconi: "Faremo come nel 2006"

Due ore non sono bastate a trovare la quadra. Quando Silvio Berlusconi esce da Palazzo Chigi è visibilmente arrabbiato. Matteo Renzi gli ha fatto il nome del candidato al Colle e il Cav non ci voleva credere: Sergio Mattarella. "Ma come faccio a votarti Mattarella? Mi ha fatto la guerra fin dagli anni Novanta. E poi il mio partito salterebbe per aria. Non ci pensi?", avrebbe provato a ribattere Berlusconi. L'ex esponente della sinistra Dc, più volte ministro della Difesa con i governi Amato e D’Alema, dimissionario dalla Pubblica Istruzione dell’esecutivo Andreotti per protesta contro la legge Mammì, che di fatto garantì il duopolio Rai-Mediaset, è improponibile secondo Berlusconi. Ma Renzi appare irremovibile. Come successe una settimana fa sul premio di lista all'Italicum: prendere o lasciare.  

Come nel 2006 - Ovviamente il leader azzurro non ci pensa proprio a lasciare e a Palazzo Grazioli si ragiona su come venirne fuori. La via d'uscita, secondo il retroscena di Carmelo Lopapa su Repubblica, sarebbe stata suggerita a Berlusconi da Verdini e Letta. In pratica si dovrebbe replicare lo schema del 2006 quando Napolitano venne eletto la prima volta con le schede bianche di Forza Italia. "Potremmo testimoniare così il nostro distacco, ma al contempo non rompere con Renzi, in nome del patto sulle riforme", ragionerebbe Berlusconi a voce alta. Se poi dovessero mancare una manciata di voti alla maggioranza per consentire a Mattarella di raggiungere quota 505 dalla quarta votazione, allora una ventina, nel segreto dell' urna, potrebbero sempre dare una mano.

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Commenti all'articolo

  • carlostef

    29 Gennaio 2015 - 23:11

    Poveri noi cittadini! Ma quando faranno la riforma dell'elezione del Presidente della Repubblica?

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  • gregio52

    29 Gennaio 2015 - 11:11

    Questa non è politica questa è la vendita delle vacche in un mercato in India. Ora ho capito perché i Marò sono ancora lì.

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  • angelapiscitelli

    29 Gennaio 2015 - 11:11

    Il Cav deve, se non vuole uccidere il cdx,se non vuole prendere pomodori al posto di ovazioni,rivendicare le nostre scelte: Perchè se il patto del Nazzareno è patto del Menga, non è accettabile che siamo trattati alla stregua della tappezzeria:Sostenga il migliore dei suoi uomini, Antonio Martino ed onori il suo elettorato ed anche la nostra storia e la buona educazione.

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  • rocc

    29 Gennaio 2015 - 09:09

    ma Berlusconi non aveva detto che avrebbe votato e fatto votare per il grande liberale liberista ANTONIO MARTINO almeno nelle prime votazioni?

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