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Il vertice

Quirinale, vertice Berlusconi-Alfano: si discute su Mattarella

Quirinale, vertice Berlusconi-Alfano: si discute su Mattarella

La partita per il Quirinale si infiamma. Il nome caldo è quello di Sergio Mattarella. Un candidato voluto da Renzi e accettato da tutto il Pd. Per votarlo serve fare bene i calcoli. I voti di Angelino Alfano e di Ncd diventano decisivi per raggiungere il quorum. Dato per scontato il voto su Mattarella da parte dei dem, Forza Italia secondo quanto raccontano fonti vicini agli azzurri starebbe riflettendo sulla scelta da fare. Se dovessero convergere sul giudice della Corte Costituzionale i voti di Forza Italia, Pd e Ncd l'elezione potrebbe avvenire già stasera. In questo quadro gli alfaniani diventano determinanti. Alle 14 e 30 Berlusconi incontra Alfano per capire in che direzione andare con i voti dei moderati. Berlusconi dopo un primo no avrebbe detto di essere disposto a votare Mattarella. Ma dal capogruppo al Senato, Paolo Romani chiude le porte a Mattarella: "Direi che questo voto non lo potremmo votare, questo è un metodo che non condividiamo". Di fatto se Renzi dovesse andare avanti sul nome di Matterlla che senza dubbio proporrà alla prima votazione e certamente alla quarta se dovesse andare a vuoto il tentativo di questo pomeriggio, il patto del Nazareno potrebbe risentirne.

Governo a rischio - Allo stesso modo se il presidente venisse eletto con un asse Ncd-Pd metterebbe a rischio il ritrovato asse Alfano-Cav proprio sul Colle. Se invece Alfano dovesse accordarsi col Cav, a quel punto, la tenuta della maggioranza di governo sarebbe a rischio. Infatti i voti di Alfano sono determinanti al Senato per mantenere la solidità del governo. Se Alfano dovesse aprire al dialogo col Cav sposando un proprio candidato del Cav e silurando nei fatti quello di Renzi la tenuta della maggioranza sarebbe a rischio. 

Le parole di Gianni Letta al Cav - La decisione definitiva ancora non c’è. Anche perché il Cavaliere nel pomeriggio vedrà Alfano. Il quale tiene. Ma Gianni Letta ha avuto la sensazione di aver fatto breccia nella testa del Cavaliere con le sue argomentazioni: “Silvio, se quello va al Quirinale con i nostri voti non farà cose contro di te. Non è dei nostri, ma è uno corretto”. Per convincere Berlusconi si è messo all’opera anche Confalonieri, da ieri sera a palazzo Grazioli. Fidel ha smentito la sua presenza, ma più di un testimone oculare la conferma. Segno che è in ballo anche la paura per le sorti dell’Impero. È legata anche alla all’azienda la scelta di stare nel gioco da Padre della Patria. Scelta che comporterebbe una dolorosa spaccatura del partito. Il fittiano Paolo Sisto ha già dichiarato che Mattarella non è votabile. Una fonte autorevole però sussurra: “Silvio terrà ancora un po’ il punto, ma sta cedendo”.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    30 Gennaio 2015 - 08:08

    A proposito una figura rappresentativa di quanto sia marcio tutto l'apparato politico è la figura di Vendola il quale è come una canna che si piega dove tira il vento e possibilmente se può portargli benefici personali, non benefici al popolo. Osservando il Parlamento in questo momento rivedo il vecchio kolossal: La congiura dei Boiardi.

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  • gregio52

    30 Gennaio 2015 - 08:08

    Che Alfano tradisca Berlusconi può essere come no in ogni caso il buon Renzi da ex DC, politica falsa intrigante e grandi accoltellatori per raggiungere agli scopi, ha colpito ed era da aspettarselo. Questo adesso abbindolerà le frange perse dei grillini e qualche altro con false promesse pur di avere i voti. Ed i nostri politici "altamente professionali" ci cadranno. come dei giuda.

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  • carlo58

    29 Gennaio 2015 - 21:09

    chi tradisce una volta tradisce per sempre. il pinocchietto fiorentino docet.

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  • marcolelli3000

    29 Gennaio 2015 - 19:07

    ricordo che questi non sono stati eletti dalla gente per giocare in una squadra che nessuno ha votato. no . dico.. mica noccioline, no?

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