Cerca

Le parole del premier

Matteo Renzi: "Grazie a Forza Italia per non essere uscita dall'aula. Le riforme andranno avanti"

Matteo Renzi

Condotto in porto da poche ore il suo progetto quirinalizio, con Sergio Mattarella eletto presidente della Repubblica, Matteo Renzi si concede ai microfoni del Tg1. Si parte dall'autocelebrazione: "Ormai 8 mesi fa oltre il 40% degli italiani ci hanno chiesto di guidare il Paese, come dire basta con le polemiche. Oggi il Pd ha dato una risposta all'altezza di quella richiesta". Ma la forzatura su Mattarella ha causato anche parecchie tensioni, sia nella maggioranza con Ncd sia con Forza Italia, con cui il premier ha sottoscritto quel Patto del Nazareno che ora, chiusa la partita per il Quirinale, vive uno dei suoi momenti più difficili.

"E Forza Italia che fa?" - Dunque Renzi entra subito nel merito della questione politica, e parte con un ringraziamento a Forza Italia: "Io guardo al lato positivo di quello che è successo oggi - premette - e il gesto di Forza Italia di rimanere in aula e votare scheda bianca non è un gesto di scontro ma è un gesto che testimonia una volontà di incontro". E dunque, secondo Renzi, "le riforme andranno avanti, ma è evidente che il partito di Berlusconi deve capire bene cosa intende fare oggi, e io penso che abbia due opzioni di fronte a sé: decidere se soffrire nel fare delle riforme che condivide, oppure decidere di offrirsi per fare delle riforme importanti e avere così la possibilità di poter raccogliere e condividere i dividendi con noi". Dunque, tranchant, sull'ipotesi circolata con insistenza negli ultimi giorni di un repentino ritorno alle urne: "Ma quali elezioni anticipate? Andremo avanti fino al 2018", taglia corto il premier.

Elogio di "Sergiuzzo" - Infine il presidente del Consiglio torna su Mattarella, e sottolinea che "la scelta è ricaduta su di lui perché è uno straordinario galantuomo che ha combattuto contro l'ingiustizia e la mafia, perché ha saputo dimettersi per un'ideale e la sua legge elettorale tiene il rapporto tra cittadini e territorio, quello che vogliamo ritrovare". E ancora: "In questo passaggio difficile per trovare il successore di Napolitano, ritenevamo ci volesse una figura come la sua per unire. Oggi - ha concluso - è un bel giorno per la politica, sono sicuro che sarà un grande presidente".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    01 Febbraio 2015 - 20:08

    quando tempo ancora dira`baggianate questo giullare?. Un Italiano in Germania.

    Report

    Rispondi

  • jacksony

    01 Febbraio 2015 - 18:06

    ma...di cosa state parlando ? Guardate cosa diceva Berlusconi su Mattarella (articolo comparso su Libero del 31 dicembre scorso) ? Non fate la scena !!! Renzi è l'esecutore testamentario di Berlusconi !! http://www.liberoquotidiano.it/news/505/11738324/Quel-che-confida-Berlusconi-sul-Quirinale.html

    Report

    Rispondi

  • marari

    01 Febbraio 2015 - 13:01

    Se Berlusconi continuerà a sostenere questo pallone gonfiato non registrerà neppure il 10%. Contento lui!

    Report

    Rispondi

  • maxgarbo

    01 Febbraio 2015 - 11:11

    Spero in uno scatto d'orgoglio di Fi, che ti mandi a ranare una volta per tutte!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog