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Governo sotto attacco

Riforme, Sisto (Forza Italia) si dimette da relatore. Brunetta: "Così avanti verso il disastro"

Riforme, Sisto (Forza Italia) si dimette da relatore. Brunetta: "Così avanti verso il disastro"

Il governo va avanti sulle riforme, a fatica. Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia, si dimette da relatore delle riforme istituzionali a Montecitorio. Ad annunciarlo lo stesso Sisto all'Aula della Camera, dove è ripreso stamani l'esame della riforma costituzionale. Un gesto salutato tra gli azzurri come "coerente" ma che non ferma l'esecutivo, che sul patto con Forza Italia ha di fatto basato tutte le riforme in ballo, dall'abolizione del Senato alla nuova legge elettorale. Sisto ha annunciato di dimettersi "con il dolore profondo del giurista cui viene data l'occasione di riscrivere la Costituzione, ma con la coerenza di una appartenenza a un partito senza opportunismi". "Con senso di responsabilità - ha detto dunque Sisto - Forza Italia ha partecipato a una intesa innaturale con il Pd per una cooperazione sulle riforme che non rinnegasse il passato, con cancellasse il presente e non precludesse il futuro. Un patto che è una transizione temporanea e che oggi non è più viva in quanto l'accordo è stato sciolto e Forza Italia si ritiene libera di non essere scontenta".

Brunetta: "Così si va verso il disastro" - In Aula, intanto, ricomincia la bagarre. "Sulle riforme costituzionali nessun veto da parte di Forza Italia è accettabile. Andiamo avanti nell'interesse dell'Italia", avverte via Twitter Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera. E mentre il Movimento 5 Stelle chiede di rinviare il testo in Commissione (richiesta respinta), è Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ad annunciare le barricate in nome di quella "opposizione a 360°" già invocata da Silvio Berlusconi domenica scorsa. Secondo Brunetta, la riforma costituzionale discussa in Aula a Montecitorio segna "una corsa rovinosa verso il disastro che faremo di tutto per rallentare". "Sarebbe oggi pura irresponsabilità - ha incalzato Brunetta - concorrere a una direttrice autoritaria. La maggioranza si fermi". Il Patto del Nazareno, conclude l'ex ministro, è saltato "per la scelta unilaterale del Presidente della Repubblica da parte del premier Renzi e del Pd. Un colpo premeditato e mortale".

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Commenti all'articolo

  • lonato47

    11 Febbraio 2015 - 08:08

    Da Martino, Urbani, Pera, ecc. a Brunetta. Come è difficile capire che Forza Italia è passata dal 37% al 12% destinato a diminuire!!!! Avanti cosi e tante grazie da Renzi e Salvini.

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  • alfa553

    10 Febbraio 2015 - 23:11

    Ma dove e in quale paese le riforme costituzionali le fa un partito a suo piacimento,in un parlamento per 3$ illegittimo, con un capogoverno non eletto.Dio solo sa quanto fa schifo e ribrezzo questo paese e dove grazie a me non vivo e del quale non me ne frega una mazza.Ma dove sta quel popolo che si dichiara democratico e approva nei sondaggi una banda di delinquenti .A prescindere dalle mii idee

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  • al59ma63

    10 Febbraio 2015 - 21:09

    "... per evitare la bancarotta delle proprie aziende e/o la galera..." chi e' costui che scoreggia in luogo pubblico? si qualifichi WILEGIO e se ha testimonianze valide legalmente ad avvalorare le sue affermazioni le usi nella sede adatta, qui scoreggia senza pudore..la diffamazione porta a galera sicura stia attento a quello che scrive, le querele arrivano anche solo se si indaga sul suo n. di IP

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  • marcello.sciarretta

    10 Febbraio 2015 - 16:04

    A questo Brunetta mettetegli il guinzaglio. La così detta Destra in mano al razzista Salvini ,a cui si aggancerà il Comico, sarà la ultima avventura berlusconiana , la più triste e la più amara perchè sarà costretto a copiare il vocabolario del suo comandante: negro = a scimmia, ecc.

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