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Gabriele Albertini umilia Mario Monti: "Non è un leader politico. Scelta Civica? Una gravidanza isterica"

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Mario Monti e Gabriele Albertini

Nel 2013 fu eletto al Senato tra le truppe montiane. Ma oggi, l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, di Mario Monti e della sua creatura politica dice tutto il male possibile. Lo fa in un'intervista a Italia Oggi, in cui si mostra tutt'altro che stupito dalla fuga verso il Pd di otto parlamentari di Scelta Civica. Nell'analisi si parte dagli albori del partito, e Albertini spiega che "il professore era già al governo ma non aveva ancora in mente di fondare un partito". L'idea, infatti, era di Luca Cordero di Montezemolo e della sua Italia Futura. "Fu proprio Montezemolo a contattarmi - spiega -. Mi voleva vedere, per spiegarmi il progetto e dovevamo fissare una colazione a Milano, che poi saltò".

Boxe e scacchi - E dopo una lunga digressione sui vari protagonisti della nascita del progetto Scelta Civica, l'ex primo cittadino meneghino inizia a badilare: "Più che un aborto, come fu detto in seguito, fu una gravidanza isterica: tutti intorno a Monti, il quale era visto come un chirurgo di guerra, che operava sul campo di battaglia, senza anestesia, tagliando le gambe con la sega, fra Imu e spread". E ancora, sul professore spiega: "Era stato un grande commissario europeo, ma non aveva né le condizioni psicologiche, né il carattere, né la statura del leader politico. Pensavamo fosse un campione di boxe e invece era un maestro di scacchi. Credevamo di seguire Mike Tyson, il peso massimo, e non Bob Fisher, lo scacchista. Erano americani entrambi, ma molto diversi".

Mario tentenna - Sull'addio a Scelta Civica, spiega Albertini, maturò "quando ottenuto un colloquio chiarificatore con Monti, capì che lui era totalmente incerto su come schierarsi alle europee: se col Ppe o con l'Alde". Scelse la seconda opzione, "registrando - sottolinea Albertini - una delle più grandi emorragie di consensi elettorali della storia parlamentare moderna, credo. Dal 10,6%, in un anno, Scelta Civica passò allo 0,6, col segretario Stefania Giannini, ministro in carica, che ebbe 500 voti personali". Nelle ultime battute dell'intervista Albertini parla di Ncd e della possibilità che venga attratto nell'orbita renziana: "Guardi, siamo stretti fra Sel, con Susanna Camusso e Maurizio Landini da un lato, e Salvini coi Fratelli d'Italia dall'altro, ora anche con Forza Italia. Siamo concorrenti di Renzi, anche se aderiamo convintamente al suo governo, che ha obiettivi che in fondo sono anche i nostri".

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    16 Febbraio 2015 - 10:10

    Non mi piace Monti, ma neppure uno che si fa fotografare in mutande solo perché glielo ha chiesto un piccolo uomo dal grande cognome.

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  • eureka.mi

    15 Febbraio 2015 - 22:10

    Comunque anche lui ha fatto parte di quel circo.

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  • carmelo.brullo

    15 Febbraio 2015 - 21:09

    Piatto ricco mi ci ficco, falsi come una banconota da treeuroesettantacinquecentesimi, dichiaro corresponsabili morali al disastro economico causato tutti coloro che li hanno votati, ed eletti..........a!, vergogna.

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