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Polveriera azzurra

Silvio Berlusconi, ultimatum a Raffaele Fitto. E lui: "Mi cacci perché ho ragione?"

Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto

Lo scontro in Forza Italia tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto si arricchisce di un nuovo drammatico capitolo. Un capitolo che ricorda molto da vicino il celeberrimo "che fai, mi cacci?" scandito da Gianfranco Fini poco prima di essere cacciato. Già, perché il Cavaliere lancia un ultimatum: "Fitto ha una settimana, due al massimo, per decidere se stare dentro o fuori da Forza Italia". Così il leader degli azzurri nel corso della riunione dei gruppi.

Nota di fuoco - Pronta la replica del dissidente: "La domanda nasce spontanea, dopo l'ipotesi di una nostra cacciata. Perché? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme e, purtroppo, su tutto il resto? Perché mentre era in corso il gruppo del Senato sono corso a Palazzo Grazioli per invitare Berlusconi a non dare l'ok alla legge elettorale prima del voto per il Quirinale? Perché troviamo surreale il passaggio in due giorni da Forza Renzi a Forza Salvini? Dunque, processo popolare? Caro Presidente, meglio esserti antipatico e non abile nello sport dell'ossequio a corte, ma utile e sincero. Te lo dico con amarezza: stai ancora una volta sbagliando tutto". Questa la pirotecnica nota diffusa da Fitto.

Il ruolo del Minzo - Stando alle ricostruzioni, la linea anti-Fitto del Cav inizialmente sarebbe stata ancora più dura. Erano due le ipotesi sul tavolo. La prima: avrebbe voluto deferire l'ex governatore e i suoi fedelissimi, ma per Statuto, in assenza dei probiviri, è impossibile farlo. La seconda: avrebbe ipotizzato anche di sospenderli per tre mesi, reiterabili attraverso un voto del comitato di presidenza. Come detto, poi, sarebbe passata la "linea soft", quella dell'ultimatum. E questo anche grazie all'intervento di Augusto Minzolini, che avrebbe sottolineato la necessità, in questo momento, di lavorare per l'unità ed evitare decisioni precipitose. Berlusconi avrebbe dunque accettato di affidare all'ex direttore del Tg1 il compito di fare da collettore di possibili proposte di mediazione.

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Commenti all'articolo

  • pinux3

    12 Febbraio 2015 - 13:01

    Gli ha dato i 15 giorni come si fa con le colf... Ma che bel "partito" democratico ...

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  • antcarboni

    12 Febbraio 2015 - 09:09

    Ma è mai possibile che abbia sempre ragione Lui. Casini, Fini e quante persone per bene hanno abbandonato il partito? Non ritiene che per ognuno ci sia una stagione? Ma di chi è la colpa se FI è passata da circa il 30% al 13 scarso? Chi comandava?, chi ha deciso cazzate su cazzate? Lui sempre Lui o Verdini?

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  • Aquila1976

    12 Febbraio 2015 - 09:09

    Silvio è l'unica garanzia di consensi di un partito ormai ibrido, che ha dato maggior peso ad alleanze con partiti e nomi da sistemare a scapito di idee e valori originari. Ora se si vuole una destra moderata e liberale occorre un bagno di umiltà da parte di tutti, Cav. compreso. Arrivisti e opportunisti si stanno dimostrando proprio quelli scelti dal lui…(LA SOLUZIONE NON E' SALVINI!!!)

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  • andymaga

    12 Febbraio 2015 - 08:08

    Berlusconi ormai ha dato via di testa. È diventato solo un poveraccio che non sa cosa fare dopo la disillusione datagli da quel cinico Renzi. L'unica cosa che gli resta da fare è quella di ritirarsi in buon ordine lasciando che altri riescano ad accendere nuovamente lo spirito del Cdx, rivendicando quelle riforme fatte nel 2006 che i compagnucci di Renzi mobilitandosi in uno scontro civile

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