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Le condizioni della sorella d'Italia

Giorgia Meloni: "Tra me e Matteo Salvini ci sono molte differenze"

Giorgia Meloni: "Tra me e Matteo Salvini ci sono molte differenze"

Giorgia Meloni e Matteo Salvini. La nuova coppia della politica italiana. Il possibile futuro del centrodestra. Il feeling c'è, e a fare il punto sul nascente progetto condiviso è la Meloni, che intervistata da Il Mattino spiega: "Con la Lega condividiamo molte battaglie. In Europa ormai è in atto una grande sfida tra chi difende i popoli e la loro sovranità e chi lavora solo per le oligarchie". Poi però aggiunge: "Tra noi e la Lega ci sono molte differenze. In cima alla lista - avverte - c'è il tema dell'unità nazionale. Questo Salvini non lo ha ancora chiarito".

Le condizioni - Pone una condizione, dunque, la leader di Fratelli d'Italia, e spiega: "Noi vogliamo capire bene dove va a parare. E' un punto troppo importante perché il Sud non può continuare ad essere sempre considerato come la solita palla al piede dell'Italia quando colpe e responsabilità del mancato sviluppo sono tutte imputabile a una classe dirigente incapace". E ancora: "Davvero non riesco a non pensare che alla fine potrebbe anche avere in mente di rafforzare la Lega del Nord con il consenso e il serbatoio di voti della Lega del Sud, ma i due mondi continuerebbero a restare separati. Se la sua è un'operazione sincera noi ci saremo. Ma se punta a portare solo consensi di destra raccolti nel Meridione per rafforzare il centralismo regionale anziché smantellarlo per costruire un nuovo federalismo fatto di comuni e distretti, allora no".

"E' sincero?" - E se ancora non fosse chiaro, alla domanda su un possibile divorzio, la Meloni rincara: "Abbiamo bisogno di capire se Salvini è sincero sui temi-chiave del secessionismo e del federalismo regionale che la Lega si ostina a voler difendere. Insomma - mette in chiaro Giorgia -, noi non siamo la stessa cosa: possiamo condividere emergenze quali l'immigrazione, la lotta alla criminalità, il caro tasse. Io rilancio e dico a Salvini che si può fare una destra non secessionista. D'altra parte noi abbiamo sempre difeso il Sud a differenza loro".

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Commenti all'articolo

  • gianni modena

    13 Febbraio 2015 - 09:09

    forse vuole anche lei dare la caccia ai voti del sud??

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  • marco53

    13 Febbraio 2015 - 02:02

    Cari Giorgia e Matteo, io sono con voi, fino alla fine, ma sappiate che non c'è speranza perchè gli italiani sono un popolo di comunisti. Non come dice Berlusconi, che sono in maggioranza moderati. Non capiscono una mazza e votano sempre a sinistra, anche se la sinistra li mette alla fame.

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  • wilegio

    wilegio

    12 Febbraio 2015 - 23:11

    Cara Giorgia, mi stai molto simpatica e ti voterei anche volentieri. Devi però renderti conto che oggi e nel prossimo futuro non ci sono alternative: o riunite in qualche modo il Centro-Destra (escluso alfano, ovviamente), o, andando sparpagliati, non avete alcuna speranza di spuntarla contro la sinistra corazzata dell'imbonitore fiorentino.

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    • giankylo54

      13 Febbraio 2015 - 17:05

      D'accordissimo .

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  • vivalabici

    12 Febbraio 2015 - 20:08

    Forse bisogna spiegare alla Meloni che cos'è uno stato federale: la Svizzera è una con...federa...zione (mai vista la targa CH?), la Germania è uno stato federale (ricorda la RFT opposta alla DDR?), gli Stati Uniti sono un insieme di stati tenuti insieme da un foedus o patto federativo. Le pare che in questi stati si aggiri lo spettro della secessione?

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