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Quella strana telefonata

Pd, Alessandra Moretti corteggia gli autonomisti veneti. Loro la gelano: "Cosa fai per noi?"

La Moretti non sa più che pesci pigliare. Ora, per racimolare qualche voto in vista delle regionali di maggio, strizza l’occhio pure agli indipendentisti. Cioè a quelli che fino all’altro giorno (non che oggi il modo di pensare sia cambiato, sia chiaro) i compagni del Pd non perdevano occasione per sbertucciare e apostrofare con gli epiteti più fantasiosi. Acqua passata evidentemente (d’altronde siamo in campagna elettorale), per Ladylike. Che ora, i Serenissimi, li vorrebbe in una lista civica d’appoggio a quella del Partito democratico. L’appuntamento con le urne si avvicina e la Moretti, candidata governatore della Regione Veneto, trovandosi di fronte il blocco Lega-Forza Italia e uno Zaia dato per favorito, ha deciso di provare a giocarsi, a sorpresa, la carta Franco Rocchetta, padre della Liga Veneta, presidente federale della Lega Nord tra il ’91 e il ’94, e tra il ’94 e il ’95 sottosegretario agli Esteri.
«È vero», dice a Libero, «la Moretti mi ha telefonato per avere dei consigli per la sua campagna elettorale: idee, temi, nomi. Il mio di sicuro non ci sarà, voglio che sia chiaro, perché ho chiuso con la politica. E non voglio essere il classico specchietto per le allodole». «Invece se la candidata del Pd mi presentasse un progetto credibile», prosegue Rocchetta, «che risponda alle esigenze dei veneti, allora potrei pensare di portarle qualche persona di fiducia, anche se ho delle perplessità enormi».

Già, gli sfottò riservati ai venetisti negli ultimi tempi sono stati parecchi. «Non solo», precisa Rocchetta, «pure sulle persone che sono dentro al Partito democratico ho parecchio da dire. Mi viene in mente il deputato Naccarato: certe sue dichiarazioni sono da Msi, da colonialista italiano. Per non parlare di Renzi: sta facendo carne di porco con quel poco di buono che c’è scritto nella Costituzione. Apprezzo che la Moretti mi abbia chiamato, è stata cordiale, però sul piatto per avere il mio sostegno devono esserci o l’autonomia del Veneto o un piano che porti almeno al referendum indipendentista». Un progetto che, almeno nelle dichiarazioni, Zaia non ha accantonato. «Guardi», aggiunge Rocchetta, «Zaia ha perso soltanto tempo. Se si fosse impegnato davvero per i suoi cittadini oggi avremmo già votato per liberarci dell’Italia. Non lo ha fatto perché è pigro. Si ricorda quando, appena eletto, aveva espresso giudizi positivi su Napoleone, che per il Veneto è stato come Hitler per la Germania? Gli avevano regalato un libro, aveva letto solo quello, e tanto gli era bastato per tessere le lodi di quel personaggio». «Per non parlare del 2001», prosegue il fondatore della Liga Veneta, «la riforma costituzionale poteva portare i veneti ad avere il 95 per cento di quanto già avevano i tirolesi. Galan prima e Zaia poi si sono fatti sfuggire una miniera d’oro. Se l’attuale governatore mi telefonasse pure lui per avere consigli? Gli risponderei come ho risposto alla Moretti: deve essere credibile. Ma se non l’ha fatto in tutti questi anni la vedo dura».

La scorsa primavera, in occasione del referendum digitale indipendentista, Rocchetta si era speso in prima persona accanto agli organizzatori. A Treviso, in piazza dei Signori, in una serata dove in base ai due milioni di secessionisti dichiarati dal comitato promotore della consultazione, ci si aspettava una folla oceanica - ma così non era poi stato - era salito addirittura sul palco per la dichiarazione d’indipendenza della Repubblica Veneta. A distanza di quasi un anno l’atteggiamento è più freddo: «Sono amici e continuo a vederli, anche l’altra sera eravamo assieme. Il loro difetto è che a capo di questa schiera di sigle indipendentiste spesso ci sono leader non all’altezza, persone che indubbiamente hanno qualità ma che le bruciano per colpa di una vanità smisurata. Non riescono a tradurre nei fatti la voglia di indipendenza del popolo veneto». Ladylike proverà a puntare anche su questo fattore. Ma Rocchetta frena: «Di sicuro se la Moretti mi presenterà un programma da operetta, per lei non spenderò alcun nome».

di Alessandro Gonzato

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Commenti all'articolo

  • paolino pierino

    13 Febbraio 2015 - 17:05

    Lady Moretti specializzata come tante sue colleghe Dem lo ha dichiarato in TV nella antica specialità are p.....ni vorrebbe vincere in Veneto ? Ma va la, succhia, succhia ancora forse cosi ce la farà.

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  • oviivo

    13 Febbraio 2015 - 16:04

    La Moretti dovrà correre in soccorso del suo amico Giletti altrimenti qualcuno gli fa un lato "B" come una capanna!!!!

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  • er sola

    13 Febbraio 2015 - 10:10

    Questa non la eleggono nemmeno se piange in cinese.

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  • allianz

    13 Febbraio 2015 - 09:09

    Questa è peggio della Serracchiani-alias Saltafossi ndr.-A marzo la metteremo a posto NOI con il referendum sulla secessione del Veneto.

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