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Il clan di Matteo

Banche, finanza e società pubbliche: tutte le pedine dello scacchiere renziano

Banche, finanza e società pubbliche: tutte le pedine dello scacchiere renziano

Ci sono la Boschi, Carrai, Lotti. Loro sono il fulcro del cosiddetto "Giglio magico", la cerchia di amici e collaboratori fiorentini o al massimo toscani dei quali Matteo Renzi s'è circondato dopo lo sbarco a Palazzo Chigi di un anno fa. Ma la "compagnia di giro" renziana è ben più estesa e "tentacolare". Davvero impressionante, se si considera che l'ex sindaco di Firenze ha preso le redini del governo appena dodici mesi fa. E, come riporta oggi il quotidiano "Il Giornale", comprende pedine di peso tra banchieri e imprenditori, nelle società pubbliche, nel mondo dei ccostruttori, tra gli editori e anche in Vaticano.

Banchieri e imprenditori - Le ramificazioni, in ambito economico e finanziario, partono dall'Ente Cassa di Firenze (che è azionista di Intesa San Apolo). E' la prima banca in cui i renziani mettono piede, con Marco Carrai consigliere e Jacopo Mazzei presidente. Mazzei, che è cugino dell'ex Bce Lorenzo Bini Smaghi, è ora consigliere di sorveglianza di Intesa San Paolo. E poi c'è Davide Serra, numero uno del Fondo Algebris da cui l'Ente Cassa comprò 10 milioni di bond.

Società pubbliche - Nel cda di Enel è entrato Alberto Bianchi, avvocato di Matteo Renzi, già presidente della Fondazione Open che raccoglie fondi da donatori privati. Uno dei quali, Fabrizio Landi, è finito nel cda di Finmeccanica. renziano doc è Marco Serracini, presidente di un'altra associazione di raccolta fondi per Renzi, "NoiLink", che siede ora del collegio dei sindaci di Eni. Dove (in Eni, ma nel cda), c'è un'altra conoscenza renziana; Diva Moriani, amministratore della fondazione Dinamo presideuta da Vincenzo Manes, generoso finanziatore renziano nominato nel 2010 in Aeroporti di Firenze. I "leopoldini" Luigi Zingales e Antonio Campo Dall'Orto sono finiti rispettivamente in Eni e Poste.

Costruttori - Alla cena di autofinanziamento all'Eur dello scorso novembre c'era Luca Parnasi, ad del gruppo immobiliare Parsitalia, costruttore del nuovo stadio della Roma, i fratelli Claudio e Pierluigi Toti della TotiInvest e poi i Cerasi.

Editori - Buoni rapporti con i due grandi azionisti del Corriere Bazoli di Intesa San Paolo e Marchionne-Fiat. Un po' deteriorati, invece, con Diego Della Valle. Sintonia anche con Carlo De Benedetti di Repubblica.

Vaticano - Buoni i rapporti col cardinale di Firenze Giuseppe Betori, Carrai era sulla terrazza affacciata sopra Piazza San Pietro in occasione della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, insieme a Francesca Chaouqui, voluta da papa Francesco nella Commissione sui dicasteri economici della Santa Sede.

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Commenti all'articolo

  • seve

    21 Luglio 2015 - 14:02

    Su le tasse o giù le tasse ,il suo bel tornaconto l'ha avuto lo stesso , e gli Italiani? che vadano a farsi fottere . I nostri politici ragionano così . Le camere devono lavorare alacremente? Si il martedì e il mercoledì , 2 giorni alla settimana 13.000 euro al mese Neanche un a media Azienda riesce aguadagnare così.Agli Italioti va bene? OK alla via così.

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  • arwen

    17 Febbraio 2015 - 10:10

    Banche, banchieri, finanzieri, amici, sodali, sostenitori.....Legge sul riciclaggio, il 3%, le banche popolari....Quand'è che le pecorelle rosse usciranno dal loro sonno? Vedere coloro che scendevano in piazza contro B. andare in brodo di giuggiole davanti a Renzi è deliziosamente ridicolo!

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