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Frequenze tv, salta l'emendamento del governo sul canone da 50 milioni per Rai e Mediaset

Frequenze tv, salta l'emendamento del governo sul canone da 50 milioni per Rai e Mediaset

Tempo di sconti per Mediaset, e anche per la Rai. La minaccia per le due principali aziende televisive italiane di pagare allo Stato circa 50 milioni di euro per l'uso delle frequenze è sparita. Mediaset si ritroverà a pagare 13 milioni di euro, contro i 20 che pagava dal 2012.

AgCom vive - La novità è arrivata con la bocciatura dell'emendamento al decreto Milleproroghe, in esame alla Camera lunedì 16 febbraio, scritto negli uffici del ministero per lo Sviluppo e visto più come reazione alla rottura del patto del Nazareno che altro. Rispetto a quanto avrebbe stabilito quell'emendamento, a decidere sul canone di utilizzo delle frequenze tv rimarrà il Garante per le Comunicazioni (AgCom), dove il centrodestra ha la maggioranza. Almeno per ora.

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Commenti all'articolo

  • carlostef

    19 Febbraio 2015 - 13:01

    L'ultima ridotta

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  • stefanosulas

    17 Febbraio 2015 - 17:05

    Quando dovevano far pagare il dovuto a chi non pagava, era un complotto komunista contro l'ex cav. e ora che il pericolo è passato, lo sconto riguarda anche la RAI. Che disinformazione servile... Comunque stiate sereni; la cosa che più interessa al vs padrone è salva; gli italiani continuino pure ad arrangiarsi. Anche il vostro stipendio da giornalai è ancora salvo, finchè morte non vi separi...

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