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La fine dell'Aventino

Sergio Mattarella riceve l'opposizione

Alle dieci del mattino è salito al Colle. Sotto al braccio di Renato Brunetta c’era una cartellina di dieci pagine, firmata di suo pugno, ma scritta insieme a Giovanni Toti, Deborah Bergamini, Francesco Paolo Sisto e concordata lunedì mattina con Silvio Berlusconi. Il capogruppo azzurro ha aperto le consultazioni informali del nuovo Presidente della Repubblica e si è presentato lì per riportare a Sergio Matterella la preoccupazione del suo partito per la «anormalità costituzionale» di questi giorni. «Normale è ciò che da stabilità alla convivenza civile e coincide con la Costituzione; è successo che gli eventi parlamentari hanno ferito questa normalità costituzionale», ha spiegato.


Il Capo dello Stato era stato chiamato in causa da tutte le opposizioni ed ha ricevuto appelli a frenare le forzature del governo sui progetti di riforma dell’architettura istituzionale. «Il Presidente ha ascoltato, gli abbiamo consegnato il nostro appello e ha molto apprezzato», ha spiegato Brunetta appena sceso dal Colle, dove era salito da solo, in automobile. «Noi auspichiamo che le riforme e la legge elettorale trovino un alveo di ampia condivisione. Non si può pensare di chiedere la coesione di giorno e riformare la Costituzione a colpi di maggioranza di notte per approvare 40 articoli», ha aggiunto l’ex ministro, che aveva anticipato di settimane i dubbi di Fi sul Patto del Nazareno.


Il presidente si sarebbe impegnato a riportare il contenuto di quell’appello al governo, mantenendo fede al suo ruolo di «arbitro». La linea di Fi non è di semplice chiusura, però. Il capogruppo azzurro ha infatti ribadito al neo presidente, che ora comanda le Forze Armate ed è stato ministro della Difesa, la disponibilità del partito a discutere «con spirito di coesione nazionale della crisi libica, che desta molta preoccupazione». Di Libia si è certamente parlato anche nella telefonata che ieri il Capo dello Stato ha ricevuto da Barack Obama. Silvio Berlusconi, che non ha voluto prendere parte alla delegazione, ma ancora ieri mattina ha ascoltato per telefono l’ultima versione del documento di Brunetta, da giorni va offrendo il contributo del centrodestra per trovare soluzioni «condivise ed efficaci» sulla politica estera. Il faccia a faccia tra il capogruppo e il Presidente - durato 40 minuti - ha infuso ottimismo nel primo: «Conoscendo Mattarella, penso che userà tutti gli strumenti per ripristinare un clima di dialogo», ha commentato Brunetta. Il primo risultato è che gli azzurri starebbero valutando di abbandonare l’Aventino e potrebbero partecipare al voto sulle riforme, seppur esprimendo parere contrario. Appena dopo il capogruppo di Fi, sono entrati al Quirinale il presidente di Sel Nichi Vendola e i capigruppo Arturo Scotto e Loredana De Petris. Gli uomini del governatore della Puglia erano stati i più accesi oppositori del premier, tanto da essersi resi protagonisti di un lancio di libri sulla presidenza della Camera. Vendola ha parlato di «Parlamento umiliato».

Prima che Mattarella lasciasse il Colle per presenziare alla celebrazione dell’anniversario dei Patti Lateranensi con la Santa Sede, via Twitter è arrivata un’altra - inattesa - apertura: «Il presidente ha risposto a una mia richiesta di incontro; la ringrazio, Presidente. Ci vediamo al Quirinale!». Parola di Beppe Grillo. Il faccia a faccia è già in programma per settimana prossima. Diversa la linea scelta dal leader della Lega, Matteo Salvini: «Io al Quirinale non vado; ci andranno i capigruppo». Mattarella non l’ha presa bene: «Il Quirinale esprime stupore per queste parole», è trapelato dal Colle, «visto che l’incontro era stato chiesto dai parlamentari della Lega».
Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • guifra35

    19 Febbraio 2015 - 15:03

    arwen non ti crucciare. Purtroppo in questi comunistucoli, dopo un certo tempo, in loro avviene una naturale metamorfosi, per cui si invertono le funzioni fisiologiche.

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  • arwen

    19 Febbraio 2015 - 12:12

    soleados, il tuo commento è desolante. Sai a me delle olgettine e dei soldi, peraltro suoi, che il priapico ha elargito quanto ca@@o me ne frega? Siete rimasti ancora là? Allora chiediamoci, tutti, dove sono finiti i soldi di mafia capitale, dell'expò, del Mose, del MPS, della Serravalle, a chi faceva riferimento il compagno Greganti ecc. Oppure le risposte a queste domande nn sono importanti?

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  • soleados

    19 Febbraio 2015 - 10:10

    E la notizia sulle olgettive ed i pagamenti ancora attuali del PREGIUDICATO, quando la date? Assieme a "Il Giornale" siete gli unici che la tenete nascosta!

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  • soleados

    19 Febbraio 2015 - 08:08

    E quale e' il patto tra FI e il colle?...ma vi rendete conto che siete ridicoli quanto Brunetta? Senza offesa!!!!!!

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