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La convention

Raffaele Fitto: "Berlusconi non doveva darmi 15 giorni"

Raffaele Fitto: "Berlusconi non doveva darmi 15 giorni"

Eccoli, i ricostruttori. Sono riuniti all’Auditorium deli Liceo Massimo, al quartiere Eur di Roma. “Noi stavamo, stiamo e staremo dentro Forza Italia”, è la prima frase che pronuncia Raffaele Fitto non appena sale sul palco. “Sia chiaro, questa non è una manifestazione contro qualcuno”, l’ex governatore vuole chiarire subito qual è l’obiettivo, un intento rafforzato dalle note dell’inno di Forza Italia che risuonano nel teatro. “Giungere a questa non è stato per niente facile. Ma stiamo cercando di fare un gioco di squadra che possa rilanciare il nostro percorso perché siamo sicuri che questo dibattito possa rilanciare il partito. Nella convinzione che la forza delle nostre idee ci proietterà nel futuro del Paese. Non vogliamo rompere con nessuno ma il nostro percorso lo porteremo avanti. Noi oggi non siamo qui non tanto per celebrare una manifestazione contro qualcuno ma per rivendicare ciò che siamo stati in questi anni, rivendicare la nostra storia e rimettere in campo i contenuti della nostra storia politica”. E ancora: “Venendo qui ho letto una serie di agenzie: in un anno di governo non ho letto tante dichiarazioni contro Renzi di quante ne ho lette, venendo qui, contro di me», ha sottolineato. Noi oggi non siamo qui non tanto per celebrare una manifestazione contro qualcuno ma per rivendicareciò che siamo stati in questi anni, rivendicare la nostra storia e rimettere in campo i contenuti della nostra storia politica".

Il rapporto con Silvio e il futuro - Poi un passaggio importantissimo su Silvio Berlusconi: “Questa non è una manifestazione di insulti. Non vogliamo rompere con nessuno, non vogliamo distruggere. Sono rimasto deluso e dispiaciuto nel leggere alcune cose. Non si danno 15 giorni di tempo per decidere se uscire dal partito, non si danno a nessuno”. E poi: “Voglio dire a Berlusconi che le vittorie di questi vent’anni sono fondamentali per noi, non vogliamo distruggere ma essere d’aiuto. Ma c’è una differenza tra fedeltà e lealtà e quest’ultima richiede chiarezza nelle posizioni: i grandi risultati ottenuti non devono nascondere i grandi errori. Una riflessione critica del passato recente è ineludibile. Ora siamo di fronte a un bivio: distruggere il partito o seguire l’evoluzione e il percorso in atto nel nostro Paese, senza lasciare questo lavoro a Matteo Salvini. Berlusconi può accompagnare questo percorso verso la terza Repubblica”, ha spiegato ancora. Fitto parla anche di Matteo Salvini ed è perentorio: "Lasciare il centrodestra in mano a lui è un errore" 

I contenuti - Fitto si è soffermato poi sui contenuti della sfida dei ricostruttori:  "Siamo all'interno del Partito popolare europeo. Se la linea è quella dell'austerity, noi abbiamo l'obbligo di aprire una riflessione profonda. Il semestre di presidenza italiano è stato imbarazzante. Dobbiamo sforare il 3%, dando una boccata di ossigeno alla nostra economia. Nella campagna elettorale il presidente del Consiglio aveva sottolineato la necessità di puntare sulla flessibilità nei conti pubblici.  Mi chiedo - ha aggiunto - quali siano stati i risultati. Abbiamo rinunciato ad ottenere altri portafogli in Europa e ci siamo accontentati dell'Alto rappresentante della politica estera". Dopo quanto accaduto a Roma ad opera dei tifosi olandesi, Fitto ha detto che il tema della sicurezza deve essere dato con maggiore rilevanza:  "Poco interessa se un terrorista è arrivato con l'aereo o con il barcone, ma dobbiamo ripartire dalla sicurezza, da una maggiore sicurezza. Roma è stata messa a ferro e fuoco per una semplice partita di calcio. Mi chiedo: se esistono rischi così evidenti è possibile che davanti al terrorismo internazionale ci possa essere un livello di sicurezza così discutibile?". 

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Commenti all'articolo

  • TOCAI

    23 Febbraio 2015 - 15:03

    Io scommetto su Fitto. Se F.I. finalmente facesse le primarie, sarebbe un ottimo segretario di partito. Berlusconi è e rimane Berlusconi, ma ora dovrebbe delegare dando al segretario la direzione, non certo quella di andare con il Pinocchio ! Questa strada è stata percorsa con disastri di voti persi. Chiarezza nelle posizioni e Fitto è fedele e chiaro. Non è come il traditore Alfano & C.

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  • mimabel64

    22 Febbraio 2015 - 15:03

    L unico che riesce a dire che il nano ceronato è finito che fi non esiste piu x colpa sua l unico a dire la verità che bisogna azzerare il partito dagli yesman dei pom. ...nari..e dei lecchini l unico che fa politica vera.senza mettersi a 90 gradi. Mandate il nano bis brunetta a raccogliere voti e poi si vedra

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  • gigi0000

    22 Febbraio 2015 - 15:03

    Altro pirla che, come Alfano - diversamente berlusconiano - pensa di prendere le redini del partito, giudicando berlusconi ormai morto. Non mi baso su sondaggi più o meno affidabili, o discutibili, che darebbero il Cav, da solo, al 30%, ma su fatti storici: Berlusconi in campagna elettorale è travolgente, ha le idee chiare e sa proporre giusti programmi agli elettori. Conclusione: Fitto = nullità.

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  • tigrebianca1955

    22 Febbraio 2015 - 14:02

    Fitto ti conviene farti il tuo partitino e andartene fuori dalle scatole da F.I.hai lavorato x disarcionare Silvio l'unico vero capo,leader carismatico e unico proprietario del partito,se ti ha dato 15 giorni è stato magnanimo,non te ne avrei dati nemmeno uno di giorno,sei e sarai sempre un traditore e ormai tutti la pensano così,facci e fatti un favore togliti dal partito

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