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Maurizio Gasparri sulla riforma Rai: "Se Renzi vuole prendersi la Rai deve rischiare di perderla"

Maurizio Gasparri sulla riforma Rai: "Se Renzi vuole prendersi la Rai deve rischiare di perderla"

"Ma quali decreti o disegni di legge. Nella Gasparri è già tutto previsto. Basta decidere cosa si vuole fare della Rai. Solo chi non conosce la materia avanza ipotesi che non hanno né capo né coda, puntualmente smentite".
E se lo dice Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e «padre» di quella che legge che da dieci anni regola il mondo della televisione di casa nostra, converrà prenderne atto. Tanto che lo stesso ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, mette un punto fermo sull’argomento: «Dobbiamo ancora affrontare il tema in Consiglio dei ministri». Insomma, dalle parti di Palazzo Chigi, nonostante i proclami belligeranti del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sono ancora a «caro amico». «E la cosa è alquanto preoccupante, visto il delirio di esternazioni», chiosa ironico il vice presidente del Senato.


Senatore, chiariamo una volta per tutte un punto. Per modificare, o cancellare, la Gasparri il governo cosa deve fare?
«Privatizzare l’azienda, mettendola sul mercato. A quel punto valgono le norme civilistiche. Ma finché la Rai è un’azienda pubblica vale la Gasparri».

Che prevede anche la quotazione in borsa della tv pubblica...

«La legge attualmente in vigore contiene una norma che consente la parziale e progressiva privatizzazione della Rai. Nessun governo però, sia di sinistra che di centrodestra, e questo va detto per onestà intellettuale, ha avuto il coraggio o la determinazione di portare avanti questo processo, arrivando alla Public company, sul modello di Eni e Enel dove c’è una proprietà diffusa».
Sembra di capire, però, che l’obiettivo vero del governo sia quello di cambiare le funzioni dei vertici della Rai. La Gasparri lo consente?
«Certo. Basta scrivere un norma con la quale si definiscono le funzioni. Non vogliamo più il direttore generale? Bene, avanti tutta con l’amministratore delegato. Si vuole ridurre il numero dei consiglieri? Benissimo, basta applicare quanto stabilito per le varie authority. Il punto è un altro, al di là delle fantasiose illazioni avanzate dal Corriere della Sera, peraltro smentite da Palazzo Chigi».


E qual è senatore?
«Che non si può prescindere dalla centralità del Parlamento. Numerose sentenze della Corte Costituzionale, ben note ovviamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Renzi e i suoi poco qualificati collaboratori dell’ufficio legislativo, affidano al Parlamento la designazione del Cda. Questo è il nodo».


 Insomma, la politica resta centrale?

"No affatto. Il Parlamento ha solo il compito di nominare i consiglieri. Che è ben altra cosa. Se il governo vuole un'azienda a sua immagine e somiglianza deve privatizzarla. A quel punto i consiglieri vengono nominati dai nuovi soci privati. Altrimenti il ruolo del Parlamento non è aggirabile. 

Senatore, secondo lei qual è la vera ragione dell'attacco al consigliere Antonio Verro?

"Di creare confusione. Non mi sembra un segreto di Stato che alcuni programmi fossero ostili a Berlusconi. E sul tema dell'indipendenza la sinistra dovrebbe guardarsi allo specchio. Lucia Annunziata, per esempio, è indipendente dalla politica come la grappa è analcolica".

Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • ferdi1512

    23 Febbraio 2015 - 11:11

    che renzi sia un fanfarone,è palese,ma che gasparri,si senta in dovere,di dare un consiglio a qualcuno,è davvero ridicolo!!!!!fin quando esisteranno elementi di cosi bassa elevatura,il centrodestra,rimarrà oramai ai margini di tutto!!e pensare che è stato anche ministro!!!!

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  • mimabel64

    22 Febbraio 2015 - 22:10

    Ladro

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  • andresboli

    22 Febbraio 2015 - 18:06

    fantastico gasparri, se rimane con silvio si perderanno almeno un altro 5% di voti

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  • oliverovalter42

    22 Febbraio 2015 - 17:05

    Si parla di eventuale privatizzazione della Rai. Può esserci il rischio della morte dell'informazione.Attualmente, LA7 e sky, sono aziende di comunicazione private, e comuniste, dove l'infomazione ha una sola direzione rossa.Non sono per nulla in accordo con chi vuole la Rai privatizzata.

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