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Lo scontro nel Carroccio

Lega, Matteo Salvini: cosa c'è dietro la lite con Tosi

Lega, Matteo Salvini: cosa c'è dietro la lite con Tosi

Dietro lo scontro Tosi-Salvini c'è una partita più grande. Certamente non è una vicenda che riguarda solo il Veneto. Per Matteo Salvini, il leader che in pochi anni è riuscito ad oscurare sul piano nazionale il sindaco di Venezia, l'esito dello scontro sarà un grande test. Una specie di prova del nove, un passo fondamentale nella costruzione della Lega del futuro secondo il modello che ha il mente il leader Padano. Una grande scommessa e quindi un grande rischio per Salvini. Certo che sarebbe più sicura una campagna elettorale con gli alleati, certo che in Veneto sarebbe sconsigliabile nell'immediato la rottura con Tosi, ma è altrettanto vero che una vittoria senza accordi con il resto del centrodestra consacrerebbe definitivamente Salvini. E la sua politica. Nella sua analisi su Repubblica, Stefano Folli, fa un ragionamento molto chiaro:  l'ottimismo (lieve) per la ripresa economica non favorisce il messaggio massimalista e radicale del leader. "Il voto moderato, quello a cui fa appello Tosi, magari solo per disperazione, esiste. Non sembra che Salvini si preoccupi  troppo di intercettarlo. Ma prima o poi dovrà porsi il problema se davvero vuole plasmare un'offerta di governo e non limitarsi a edificare un partito del 15-16% per cento condannato a una perenne opposizione". Ecco perché Salvini tende a giocarsi la partita da solo: dietro lo scontro c'è il progetto della nuova Lega, la sua. 

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Commenti all'articolo

  • Antitutto99

    26 Febbraio 2015 - 09:09

    E' assolutamente chiaro che Tosi (che è il sindaco di Verona, e non di Venezia, come scrive l'articolista), è anch'egli a libro paga del "giullare fiorentino", che spera così di far vincere la sua Moretti.

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  • Vittori0

    26 Febbraio 2015 - 09:09

    ..non ti curar di loro.Avanti Salvini!

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  • veneziano49

    26 Febbraio 2015 - 01:01

    Salvini è sulla strada giusta ormai è tarato a livello europeo . La sua scelta di far parte dei movimenti euroscettici lo ha affrancato di fronte a tutti , lasciando di stucco Berlusconi e lasciando senza parole Tosi che si ritrova a fare mosse da prima Repubblica. La posizione di Salvini rottama Berlusconi e pure Tosi

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  • perseveranza

    25 Febbraio 2015 - 21:09

    Quando le idee sono forti, chiare e senza mezze misure, trovare alleati, specie tra i cosiddetti "moderati" é difficile se non impossibile. Cosa vuol dire poi essere moderati? Vuol dire ne bianco ne nero, ne carne né pesce? Il famoso "centro"?ossia quel pantano democristiancattocomunista che habloccato l'Italia per decenni? No grazie. Vai avanti Salvini.

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