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L'ex presentatore Rai ingiustamente condannato

Responsabilità civile dei giudici: Renzi ritwitta la figlia di Tortora

Responsabilità civile dei giudici: Renzi ritwitta la figlia di Tortora

La foto di Enzo Tortora che fa il segno della vittoria. Una vittoria che "questa sera è anche un pò vostra. È anche vostra". Con queste parole Gaia Tortora, figlia dello storico presentatore Rai ed euro deputato Enzo Tortora, ha salutato l’approvazione della norma sulla responsabilità civile dei magistrati alla Camera. E a poche ore di distanza anche il presidente del consiglio Matteo Renzi si associa nel pensiero all’uomo la cui vita è stata spezzata da una accusa ingiusta e infamante che lo ha portato a vivere anche l’esperienza del carcere. Ed è singolare la coincidenza di date: la legge sulla responsabilità civile dei magistrati è arrivata a pochi giorni dal 20 febbraio, data in cui Tortora, ormai riabilitato, tornò in tv nel 1987 con la celebre frase: "Dove eravamo rimasti?".

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Commenti all'articolo

  • oliverovalter42

    17 Marzo 2015 - 14:02

    Il potere comunista -è storia- raggruppa individui che genera del male, odio per chi non la pensa come loro. Nel 2015 si annuncia la responsabilità dei giudici.(che lo Stato si rivarrà sullo stipendio del giudice.Altra puttanata) Un passo indietro.Tutti i giudici che hanno mandato in galera per 10/20anni degli innocenti.Sentenze comuniste a proprio colore rosso.Come vengono condannati i giudici

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  • volaicaro07

    17 Marzo 2015 - 13:01

    Caro Renzi, non sono del tuo partito ma appoggio la legge che vuoi fare sulla responsabilità dei magistrati. Guarda la Bocassini, pensi che il CSM farà qualche censura? Vedi come Bruti Liberati come la difende? Ci sfotte pure perchè dice che per le intercettazioni sul processo Ruby/Berlusconi la procura ha speso 60.000€ Difronte a queste affermazioni mi cadono le braccia: NON TI CURAR DILOR... vai

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  • sempreadestra

    26 Febbraio 2015 - 10:10

    Signori cane non morde cane, il cittadino farà causa lo stato pagherà (se pagherà) poi si dimenticherà di farsi restituire i soldi e i magistrati si fregheranno le mani: Non è cambiato niente!!!! Ci hanno preso per il c....o un'altra volta con il sorriso sulle labbra facendoci credere che sono fenomeni ma da baraccone!!!!

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  • etano

    26 Febbraio 2015 - 10:10

    Sarebbe sufficiente pubblicare indirizzi e numeri di telefono, scuole dove vanno i figli etc. etc. dei magistrati colpevoli di palesi quanto premeditate ingiustizie contro cittadini innocenti (e inermi). Si calmerebbero subito e userebbero la loro autorità con scrupolo, giustizia e umanità dove occorresse nel pieno rispetto della Legge. ma i magistrati rossi lo capirebbero?

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