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Rilevazione Datamedia

La Lega paga le liti Salvini-Tosi e scende nei sondaggi

La Lega paga le liti Salvini-Tosi e scende nei sondaggi

Certo, litigare sui giornali un giorno sì e l'altro pure, bene non fa. Nè alle coronarie nè ai sondaggi. E così, dopo settimane di cavalcata trionfale, la Lega Nord paralizzata dallo scontro tra Salvini e Tosi sulle regionali in Veneto, si ferma pure nelle analisi degli istituti di indagine. A scriverlo è il quotidiano Il Tempo, che riporta un sondaggio datamedia. A "pagare" in termini di consenso non è solo il Carroccio, ma anche il resto del centrodestra, che tra liti e divisioni non sta certo dando una bella immagine di se. Riprende quota, invece. E pure il Movimento 5 Stelle, dove i voti vanno a finire proprio quando i partiti danno il peggio. Il premier recupera i due punti percentuali di fiducia personali persi, sempre secondo Datamedia, la scorsa settimana e torna al 47%. Malgrado la performance non brillantissima, che lascia Matteo Renzi al di sotto della «linea di galleggiamento» del 50%, il presidente del Consiglio resta ampiamente il leader che gode della fiducia maggiore da parte degli italiani. Dietro di lui, al 23% (-2%), il leghista Matteo Salvini, seguito a ruota da Giorgia Meloni, che cresce di un punto percentuale rispetto a gennaio e si porta al 20%. Più distante Beppe Grillo, stabile al 16%. Mentre Silvio Berlusconi (14%) verrebbe superato anche da Nichi Vendola (15%). Peggio di Berlusconi soltanto Angelino Alfano, in calo all' 11%.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto, il Pd resta al 37%, mentre cresce di due punti decimali Sel, che arriva al 4,2%. La Lega interrompe una marcia trionfale che durava ormai da qualche mese, perdendo lo 0,7% in una settimana e arretrando al 14%. Un risultato comunque superiore a quello raccolto da Forza Italia, che pur crescendo di 4 punti decimali, resta al 13,2%. Perde qualcosa (-0,2%) anche l' accoppiata Nuovo Centrodestra/Udc, che scivola al 3.3%. Stabili i Fratelli d' Italia/Alleanza Nazionale al 2,5%.

Da segnalare, poi, il ritrovato smalto del Movimento Cinque Stelle. Rispetto all' ultimo sondaggio i grillini recuperano 6 punti decimali e arrivano al 19,3%, guadagnando quasi un punto percentuale e mezzo in due settimane.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    26 Febbraio 2015 - 22:10

    A proposito,in questa foto il venditore di pentole sembrerebbe fare orecchie da mercante.....Mi viene spontaneo da dire che non c'è peggior sordo di CHI non vuole sentire.Più sta li è peggio è per il Gran Ducato Toscano di cui il venditore di pentole ne è l'espressione peggiore.

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  • allianz

    26 Febbraio 2015 - 22:10

    "il presidente del Consiglio resta ampiamente il leader che gode della fiducia maggiore da parte degli italiani" Brutto esprimere pareri contrari perchè qualcuno vi obbliga a farlo e di accettarli malvolentieri,quando basta andare in qualsiasi locale pubblico o per strada e sentire quello che dicono e pensano gli italiani del venditore di pentole.Rimango basito.

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  • filen

    filen

    26 Febbraio 2015 - 18:06

    Mi sa che tosi e Alfano l africano possono andare a braccetto

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  • raf1943

    26 Febbraio 2015 - 17:05

    Di sondaggio in sondaggio si rischia di morire di fronte alle urne che contano numeri veri quando saranno aperte!!Ormai tutti i sondaggi sono palloncini per gli allocchi!Fa bene Raffaele Fitto a girarsi i territori!!

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