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L'analisi

Veneziani: Salvini è la ciambella di salvataggio del centrodestra

Veneziani:  Salvini è la ciambella di salvataggio del centrodestra

Non vuole elogiare Matteo Salvini, però il leader della Lega ha il merito di aver dato una scossa alla destra. Marcello Veneziani, intellettuale della destra italiana, in una intervista al Corriere della Sera commenta la manifestazione in piazza del Popolo della nuova Lega "lepenista". "Per quanto il suo leader si stia impegnando, la Lega resta una forza macroregionale. Al Centrosud non avrà mai consensi paragonabili a quelli che raccoglie al Nord. Salvini, al di là di quanto dice nei comizi, deve trovare intese con forze nazionali".

La destra italiana, continua Veneziani, "è dispersa" e Salvini può raccogliere i voti di molti delusi da Renzi e da Grillo eppure resta "un leader transitorio. Una ciambella di salvataggio". E se è innegabile che il leader della Lega "sta ridando vigore, vita, a una destra che era esangue, immobilizzata dalle questioni personali di Berlusconi" non sarà però "lui il punto di arrivo". Salvini "è efficace perché è semplice, ma proprio perché è semplice, è anche fragile. Giorgia Meloni, per esempio, semplifica meno. Non parla attraverso le felpe". Resta il fatto che "a piazza di sabato è stata lo stesso significativa: è la prima del dopo Berlusconi".

Ecco Berlusconi. "Politicamente è finito", sentenzia Veneziani: "Renzi incarna una versione giovanile, politicamente corretta, direi omeopatica, del berlusconismo. Matteo Salvini invece ne eredita la parte populista". Ma se "Renzi può fare il partito della nazione" il leader della Lega "rischia di avere lo stesso ruolo che ebbe in Francia Le Pen padre: elettoralmente significativo, attorno al 15%, ma funzionale alle vittorie della sinistra. Per François Mitterrand, per esempio, Le Pen era un'assicurazione sulla vita". Alla fine "saranno i numeri a decidere cosa diventerà Salvini. Se resta tra il 15 e il 18 per cento sarà funzionale a Renzi. Se cresce, lo scenario cambia. E i moderati dovranno scegliere: Renzi o Salvini".

 

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Commenti all'articolo

  • airbaltic

    03 Marzo 2015 - 21:09

    Intanto un salvini può fermare gli estremisti di sinistra grillini. Una destra che arriva seconda accede al ballottaggio. E pensare che verdini si preoccupava di una norma salva lega. Italicum e' stato ideato da 4 incapaci in malafede. Uno di questi si chiama Silvio berlusconi

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  • MOSTRAZZI

    03 Marzo 2015 - 02:02

    Oggi la contrapposizione tra produttori e mantenuti ha una valenza più rivoluzionaria di quella veteromarxista tra borghesi e proletari. Tutti ripetono che destra e sinistra hanno perso il loro significato dialettico e questo è particolarmente vero sotto questo profilo. Gli operai hanno ormai capito che il loro nemico non è il capitale, ma la massa di fannulloni che succhiano risorse.

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  • MOSTRAZZI

    03 Marzo 2015 - 02:02

    Salvini deve insistere su questi punti, che ha già efficacemente puntualizzati: 1)-non prestarsi a dare spazio a quegli avventurieri della politica che si avventano su tutte le formazioni in ascesa per riciclarsi e lucrare qualche pagnotta politica; 2)-liberarsi definitivamente dello zombi Bossi, che è ormai dannoso per la nuova Lega; 3)-insistere sulla contrapposizione tra produttori e mantenuti

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  • filen

    filen

    02 Marzo 2015 - 16:04

    Credo che alla fine lo scontro sarà tra i due Matteo che vogliano o no i forzisti dovranno scendere a patti con salvini se vorranno sopravvivere perché Berlusconi a parte il portafoglio gonfio politicamente è finito e chi meglio di salvini ora è più popolare nella destra? Non mi direte mica Alfano l africano ahahah

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