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Le primarie

Vincenzo De Luca vince le primarie in Campania

Vincenzo De Luca

"Sarà una rivoluzione democratica, la gente imparerà a respirare il gusto della libertà, a non avere paura e a non essere obbligata a trovarsi un padrone o un padrino politico". Queste le prime parole del candidato alle primarie del centrosinistra per la Regione Campania, Vincenzo De Luca, appena arrivato nella sede regionale del Pd a Napoli, dopo la vittoria  sul suo principale sfidante, Andrea Cozzolino. "È stata una sfida eroica", ha aggiunto, prima di ringraziare gli altri contendenti, il partito campano e il segretario nazionale Renzi che "ci ha dato fiducia facendo svolgere le primarie". Sottolinea quindi la partecipazione straordinaria, nonostante il "percorso tormentato". Ora "comincia un’altra fase fatta di unità", spiega, per il "rilancio completo della regione". Per De Luca l’esperienza delle primarie, che richiedono aggiustamenti, "ha riportato un entusiasmo collettivo che era spento" in una regione che «può fare da traino per il Paese». Riconosce che c’era preoccupazione sul peso del voto organizzato, ma dice di essere rimasto "colpito di un voto libero espresso dai cittadini".

 

Risponde infine allo scrittore Roberto Saviano, chiarendo che avrebbe gradito "un appello alla partecipazione massiccia e non al non voto", perchè la Campania "ha tanti problemi, fior di
delinquenti, farabutti e clientele, ma prevalgono le espressioni di cultura, spirito civico, volontariato e  se non si valorizzano queste energie e se tutto diventa camorra, la società non avrà più anticorpi per reagire». chiarendo che avrebbe gradito «un appello alla partecipazione massiccia e non al non voto», perchè la Campania «ha tanti problemi, fior di delinquenti, farabutti e clientele, ma prevalgono le espressioni di cultura, spirito civico, volontariato» e «se non si valorizzano queste energie e se tutto diventa camorra, la società non avrà più anticorpi per reagire».

 

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    02 Marzo 2015 - 19:07

    Se costui fosse stato del clan Berlusconiano, avremmo sentito tutte le galline del PD dalla Boschi alla Bonafè l'impossibilità di eleggere un condannato. Visto che costui è del PD allora tutto va bene. Uno che si presenta con quella sparata, sopra ben riportata tra virgolette, da subito il senso di quanto falso ed ipocrita sia. Hanno tutti imparato subito da "Pinocchio".

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  • aquasimplex

    02 Marzo 2015 - 12:12

    Si eleggono i condannati e poi ci si indigna se si comportano male. E' anche vero che in certe regioni proprio così li vogliono i loro rappresentanti. Che si assomiglino?

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    • albinoalbanofree

      03 Marzo 2015 - 20:08

      Ma le tangenti non stavano anche al Nord ? Tangentopoli non è scoppiata a Milano? Di cosa vogliamo parlare ? Smettiamola con questo stereotipo che solo al Sud c'è deliquenza e mala politica. Anche al Nord è stato sciolto un comune i odore di mafia.

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  • ubidoc

    ubidoc

    02 Marzo 2015 - 11:11

    Un personaggio veramente cinematografico . Un vero Qualunquamente. " GRANDE SUD "

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