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Meloni: "I moderati del centrodestra vengano con noi"

Meloni: "I moderati del centrodestra vengano con noi"

Ci saranno Graziano Stacchio, il benzinaio di Ponte di Nanto, nel Vicentino, che ha difeso una commessa dai rapinatori ed è finito sotto inchiesta, e Roberto Zancan, che ha imbracciato la pistola per difendere la sua gioielleria. A Venezia, sabato, sono previste «molte persone per bene», garantisce Giorgia Meloni. In Laguna è in programma una nuova manifestazione contro il governo, questa volta convocata da Fratelli D’Italia. A sette giorni dal comizio in piazza del Popolo, la leader di Fdi tornerà su un palco accanto a Matteo Salvini, che sarà in veste di ospite.

Onorevole, le piazze continue e l’atteggiamento intransigente di Fdi e Lega appaiono più come un’opa sulla leadership del centrodestra piuttosto che segnali di riavvicinamento: è così?
«Quello che descrive è il nuovo centrodestra, lontano anni luce dall’alleanza del passato che ormai è morta. Ciò che è innaturale non è che Fdi e Lega scendano in piazza, ma che non ci siano gli altri».

Beh, se non li invitate è difficile che scendano in piazza anche gli azzurri, no?
«Si sbaglia. Noi organizziamo iniziative aperte a tutti, non contro qualcuno. Chiunque sia d’accordo a dire che vuole mandare a casa Renzi può farlo in questa piazza e nelle altre che seguiranno».

Fi è all’opposizione, Ncd no. I forzisti saranno benvenuti?
«La cifra di Fdi è che a noi non interessa fare crescere il partito, ma costruire una alternativa al governo, un esecutivo pessimo, che massacra gli italiani per fare gli interessi dei potenti. Mi lasci dire, però...».

Dica.
«Che la manifestazione è aperta soprattutto ai professionisti strozzati da questo esecutivo, agli artigiani, agli allevatori, ai commercianti, ai non garantiti come le partite iva, le famiglie, i precari, i pensionati minimi e sociali...».

Lei ha partecipato alla manifestazione della Lega, Salvini verrà alla sua. Si è creato un nuovo blocco politico?
«Si collabora su tante iniziative. Del resto siamo i soli partiti saldamente all’opposizione. Condividiamo molti punti di vista, pur mantenendo le nostre diversità: noi, per esempio, abbiamo un approccio critico al regionalismo, al contrario della Lega».

A piazza del Popolo c'erano le immagini di Mussolini e le croci celtiche: il Carroccio è diventato di destra?
«La Lega non potrà essere davvero di destra fin quanto non risolverà la questione nazionale; il primo valore della destra è la patria».

Insieme Fdi e Lega valete - secondo i sondaggi - oltre il 20%. Non pensa sia difficile costruire l’alternativa al Pd prescindendo dal Cavaliere e dai suoi voti?
«Sbaglia chi pensa che l’alternativa al premier possa essere costruita partendo dal vertice e non dalla base. Noi infatti chiediamo le primarie. Eppoi, scusi, l’alternativa al governo è chi combatte le politiche di Renzi o chi ne fa parte o ci fa inciuci?».

Berlusconi dice che col “lepenismo” si prendono più voti, ma si spaventano i moderati. Non ha paura che la destra si gonfi, ma poi non riesca a governare?
«L’elettorato moderato esiste, ma le sue istanze non sono più così moderate. La classe media, del resto, sta sprofondando sotto la soglia di povertà. I moderati sono infuriati. Per questo bisogna cambiare le nostre risposte alle loro domande».

Contro cosa protestate a Venezia e perché lì?
«L’appuntamento si intitola “Difendiamoci: la difesa è sempre legittima”. Abbiamo scelto il Veneto perchè è la Regione dove Stacchio viene denunciato dallo Stato per avere difeso una commessa da 4 rom, e dove viene rimproverato ad un gioielliere, Zancan, di essersi difeso. Saranno con noi e ne sono felice. Più in generale la “legittima difesa” è da un governo che ci lascia infiltrare dai terroristi e sommerge di tasse..».

A proposito di Regionali: la Lega ha messo il veto su Ncd, col quale oggi governate Campania e Veneto. Condivide questa posizione?
«È un problema del Ncd, che deve spiegare ai suoi elettori come fa a stare dentro questo governo e poi presentarsi con le opposizioni alle Regionali».

In Veneto Flavio Tosi minaccia di lasciare la Lega e di candidarsi da solo. Lei lo conosce bene: lo farà?
«Non entro nelle vicende di altri partiti. Flavio è un ottimo amministratore; spero che la cosa si risolva nel migliore dei modi per il bene della coalizione».

di Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • burbero2

    06 Marzo 2015 - 17:05

    Se non ricordo male la Meloni ha lasciato il PDL e non si è capito bene il motivo, dopo aver fatto il ministro con Berlusconi. Con questo atto ha indebolito il PDL nel momento di maggiore difficoltà propiziando la scalata al potere della sinistra. Così come Fini a suo tempo, Alfano e nel futuro forse Fitto. I moderati quindi dovrebbero votare da una persona che dopo averli , indirettamente, frega

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  • peppino coppola

    06 Marzo 2015 - 11:11

    Giorgia Meloni e' una speranza per la destra italiana per la sua preparazione ed il suo coraggio. Mi auguro che gli elettori italiani sappiano premiare il suo partito con il loro voto, primo passo verso la ricostruzione di una destra che si presenti con volti nuovi e credibili come Lei.

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  • imahfu

    06 Marzo 2015 - 01:01

    una nullità non puo' fare che nulla.

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  • locatelli

    05 Marzo 2015 - 17:05

    i moderati del centro destra e i non moderati e arrabiati dove dovrebbero andare?

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