Cerca

Lo scontro per le Regionali

Lega, Flavio Tosi guida la rivolta della Liga Veneta: "No al commissariamento". Minacci a Salvini: possibile secessione in Parlamento

Lega, Flavio Tosi guida la rivolta della Liga Veneta: "No al commissariamento". Minacci a Salvini: possibile secessione in Parlamento

La Lega Nord resta spaccata. Il pranzo in centro a Milano tra il segretario federale Matteo Salvini e il sindaco di Verona Flavio Tosi, leader dei "dissidenti veneti", non è servito a ricucire il rapporto tra i due leader, tesissimo. Dopo la decisione del Consiglio federale di lunedì di "commissariare" Tosi e Liga veneta sulle liste elettorali in vista delle elezioni regionali di maggio, è stato il consiglio nazionale della stessa Liga Veneta giovedì sera a dichiarare guerra al segretario e ai "lombardi": il consiglio riunito a Padova ha infatti ufficialmente chiesto (13 voti favorevoli, 3 contrari) di "rivedere la decisione" del commissariamento, che Salvini aveva affidato al "mediatore" Gianpaolo Dozzo.

"Incazzato ma lucido" - "Noi abbiamo spiegato che non è una questione personale ma una questione fra la segreteria della Liga Veneta e quella della Lega Nord", ha aggiunto Tosi riferendosi a Dozzo. Il sindaco di Verona, in disaccordo con Salvini anche in relazione alle alleanze strategiche, si è detto "incazzato ma lucido" annunciando di fatto una battaglia senza esclusione di colpi con i vertici del Carroccio, facendo leva sul fatto di avere dalla propria parte la maggioranza di elettori leghisti e di assessori. Si tratta ora di capire fino a dove arriverà lo scontro tra i due leader. Tosi potrebbe decidere di candidarsi alle Regionali con una propria lista contro il candidato ufficiale leghista Luca Zaia, governatore uscente, mentre di sicuro oggi Salvini incontrerà Silvio Berlusconi anche per fare il punto sull'intesa elettorale tra Lega e Forza Italia in Veneto.

Scissione in Parlamento? - Ma la rottura potrebbe arrivare fino a Roma. Come scrive Andrea Morigi su Libero in edicola oggi, infatti, non è da escludere una scissione all'interno del gruppo parlamentare della Lega. Una "secessione" che metterebbe nei guai Salvini, privo dei numeri sufficienti a mantenere un gruppo autonomo. 

Secessione leghista in Parlamento: l'analisi su Libero in edicola oggi, venerdì 6 marzo

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • eppesuig

    07 Marzo 2015 - 12:12

    Imparino dal PD ! Tante critiche, minacce e proteste, ma nessuno degli oppositori interni a Renzi se ne va. Sono dei "mona" per dirla in veneto. Cioè dei poveretti che non meritano di avere posti di responsabilità. Vincerà la Moretti che ha la strada spianata davanti. Succederà come nella Puglia quando vinse Vendola, perchè il centrodestra si presentò con due candidati: Palese e Poli Bortone.

    Report

    Rispondi

  • goodvin60

    07 Marzo 2015 - 08:08

    Sono dei fessi. In Sicilia due del Centrodestra si sono fatti la guerra con l'unico risultato di far vincere Crocetta con il 30 % dei voti. Succederà anche in Veneto. Salvini , Tosi e Zaia sono dei fessi. Punto ! Ciao.

    Report

    Rispondi

  • allianz

    06 Marzo 2015 - 22:10

    Lasciate perdere queste stronzate.Tosi non va da nessuna parte.Si mette contro Zaia?Ha già perso ancora prima di andare alle urne.Vuole fare un gruppo parlamentare nuovo nuovo?Sparisce ancora prima di farlo.

    Report

    Rispondi

  • Lucas1963

    06 Marzo 2015 - 22:10

    Se continua ad incapponirsi contro l'euro e l'UE Salvini si scava la fossa: ricordate la "Padania?" E' un peccato xkè le sue idee sono largamente condivisibili, specialmente sull'immigrazione.

    Report

    Rispondi

    • eppesuig

      07 Marzo 2015 - 12:12

      E' preferibile una UE guidata dai burocrati e dai tecnocrati, una UE che non ha una politica monetaria comune? Insomma va bene una UE costruita così?

      Report

      Rispondi

Mostra più commenti

blog