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Sinistri contro la Lega

Matteo Salvini nel mirino dei picchiatori rossi

Matteo Salvini nel mirino dei picchiatori rossi

Ormai è ufficiale. Per i sinistri estremi il nemico numero uno è lui. Non lo vogliono far parlare, lo assediano con presidi e manifestazioni ogni volta che si presenta in piazza o in un luogo chiuso a parlare. Lo aggrediscono in macchina a calci e colpi di casco. Matteo Salvini è il nuovo "cattivo". Silvioo berlusconi, ormai, è da tempo lontano dal palcoscenico, è anziano e la sua Forza Italia spuntata. Il resto della destra è frammentata in partitini che a malapena supereranno la soglia d'ingresso alle prossime elzioni politiche. I "fascisti" sono quattro gatti: Forza Nuova, Casa Pound e poco altro.

Salvini e la sua Lega, invece, sono tanti, sono in ascesa continua e puntano, superati i confini della Padania, a conquiestare il centro e sud Italia con un progetto organico, radicato sul territorio. Paradossalmente, pur essendo il partito più "anziano" della seconda Repubblica, il Carroccio ha la maggior forza vitale tra forze che siedono oggi in parlamento. E Salvini è lui stesso giovane e dinamico, uno da strada e pedalare non un fighetto da Palazzo Romano. Yanto che, eletto due volte a Roma, due volte ha lasciato la comoda poltrona in Parlamento preferendogli quella in Europa, dove peraltro è un noto "assenteista" essendo impegnato di continuo in giro per l'Italia a far crescere la "sua" Lega. Lui è la destra, oggi, e non fa nulla per nasconderlo. Per questo, è "pericoloso". Lo diceva, papale papale, una dei manifestanti anti-Lega domenica scorsa a Roma: "Non possiamo lasciare il Paese nelle mani di Salvini. Lui è uno pericoloso perchè è capace di parlare alla pancia del Paese".

Capito? Altro che Meloni, Fitto e compagnia cantante. Quale sia il livello dell'avversità che gli amienti anarchici, No Tav e della sinistra radicale nutrono nei confronti del segretario del Carroccio lo si è visto lo scorso 13 novembre a Bologna, quando la sua auto in arrivo in un campo nomadi della città è stata presa a calci dagli invasati di sinistra, che hanno provato ad appendersi alla macchina per bloccarla e hanno sfondato il lunotto posteriore a colpi di casco. La polizia, avvertita da tempo della visita del leader leghista, non si sa dove fosse e cosa facesse. fatto sta che ancora oggi, pur avendo la Lega un suo servizio d'ordine, Salvini non ha una scorta. Dopo Bologna c'è stata Milano, 22 febbraio: altro campo nomadi e altra contestazione. Quindi Roma, coi leghisti cui è stato impedito di sfilare per le vie della Capitale, dove invece gli antagonisti hanno girato in lungo e un largo, e piazza del Popolo blindata dalle forze dell'ordine. Infine Genova, dove Salvini parlava in vista delle regio0nali a favore del candidato del carroccio. E fuori dal teatro blindato in cui parlava, altra contestazione. "Basta, sono stufo, questa non è democrazia". Macchè democrazia, quelli gli vogliono spaccare la faccia, la democrazia non sanno nemmeno cos'è.

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Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    09 Marzo 2015 - 15:03

    centri sociali(comunisti) parassiti e farabutti che vivono soltanto con la tessedra del PD.

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  • lionello.sansonetti

    08 Marzo 2015 - 16:04

    Ogni nuova contestazione assicura , ad urne aperte, qualche voto in piu.... Che salvini se ne faccia una ragione e prosegua, senza deviazioni, per la srada fin qui percorsa che, come il susseguirsi delle contestazioni dimostra, E' QUELLA GIUSTA...

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  • vincenzocontadino

    07 Marzo 2015 - 20:08

    Nazifascisti e Comunisti uguali sughi, né?

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  • nico1947

    07 Marzo 2015 - 19:07

    SALVINI, non ti arrendere ,sei la nostra ultima speranza di salvezza da questa marciume. Hanno paura,e regiscono con la violenza. Sanno solo fare questo Non hanno capito che la gente onesta ,che lavora per vivere dignitosamente, e stanca,sfinita. Sarà questo il popolo che dirà basta allo scempio e alla rovina dell' ITALIA. I centri sociali,sanno solo fare guerra ,casino, come i bambini piccoli

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