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La verità nelle cifre

Lega Nord, il sondaggio segreto di Matteo Salvini: Luca Zaia vince anche contro Flavio Tosi

Matteo Salvini

La frattura tra Matteo Salvini e Flavio Tosi è così profonda, che in via Bellerio è spuntato il primo sondaggio riservato che valuta il potenziale del sindaco di Verona. Immaginando una sua candidatura, sostenuta da Ncd e Passera, contro Luca Zaia. La rilevazione Swg, piombata nelle ultime ore sul tavolo di Salvini, attribuisce a Zaia un vantaggio di 9 punti su Alessandra Moretti del centrosinistra, mentre Tosi sarebbe sotto il 10%. È utile ricordare, però, che una decina di giorni fa (quando il terremoto nel Carroccio era appena iniziato) il margine a favore di Zaia era di 18 punti. E quando la campagna elettorale entrerà nel vivo alcuni equilibri potrebbero cambiare.

Eppure Salvini non si scompone. «A questo punto, via il dente e via il dolore» ha confidato ad alcuni fedelissimi. «Se Tosi vuole rompere, meglio lo faccia in fretta. Non possiamo permetterci di riempire le pagine dei giornali con le nostre polemiche per un’altra decina di giorni». Concetti che Salvini ha diffuso pubblicamente. Prima nel cuore della notte, commentando con un «avanti con Zaia» la scelta della Liga Veneta, radunata nel Padovano fino a tarda notte, e decisa a dichiarare battaglia. Il parlamentino regionale del Carroccio (nazionale, nel vocabolario padano), ha infatti deciso di stracciare la decisione di via Bellerio di promuovere il trevigiano Giampaolo Dozzo al rango di commissario elettorale per fare una sintesi tra le posizioni di Zaia e di Tosi sulla composizione delle liste. «Non ho più tempo per litigi e beghe» ha poi ripetuto il leader del Carroccio a Radio Padania, ieri mattina. «Potrei dimettermi» dalla Liga Veneta e «candidarmi» alle regionali, risponde Tosi da Radio24. Zaia fa spallucce: «In democrazia ognuno fa quello che vuole». Salta su Roberto Maroni: «Chi esce dalla Lega non va da nessuna parte».

Ma con Sky, il leader della Liga ribadisce: il commissariamento del partito in Veneto «è una scelta sbagliata e inaccettabile». Quindi, via Bellerio «riveda le sue scelte» perché «le regole vanno rispettate». Tradotto: non vuole l’interferenza di Dozzo in quello che ritiene un suo compito esclusivo. Tosi si aspetta qualche annuncio per l’inizio di settimana prossima, il termine che il partito ha dato ai militanti per abbandonare l’iscrizione alla Fondazione di Flavio, «Ricostruiamo il Paese». Pena l’espulsione. Ma lunedì, quando Salvini festeggerà il 42esimo compleanno, non è previsto alcun consiglio federale. I contendenti osservano il calendario, aspettando che sia l’altro a fare la mossa decisiva. Salvini che espelle Tosi. O Tosi che manda al diavolo Salvini e la Lega. Intanto, a Roma, si ipotizzano i danni di un eventuale strappo. L’addio del sindaco potrebbe costare almeno cinque seggi (tre senatori e due deputati).

«Sarebbe difficile spiegare ai veneti perché ci si allea con Alfano, che toglie soldi e manda gli immigrati» rilancia Salvini. «Sbagliato prendersela con la Fondazione» dice il presidente della Liga Veneta, Luca Baggio, che l’altro giorno ha contribuito a fondare il gruppo consiliare in Regione «Impegno veneto». «Il commissariamento della Liga va ritirato» aggiunge il presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro. Ma Salvini tira dritto: «Chi non sostiene Zaia è fuori». Poi incontra Silvio Berlusconi. In Veneto, Forza Italia vuole sostenere Zaia. Da Palermo, Tosi insiste con la sua Fondazione: «Vogliamo ricostruire il centrodestra».

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • allianz

    09 Marzo 2015 - 22:10

    Che vincesse Zaia ce lo deveva venire a dire Libero?ERA scontato ancora prima di fare le elezioni.Tosi?E' destinato a sparire dalla circolazione.

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  • imahfu

    09 Marzo 2015 - 14:02

    La dx è diventata leghista. In mancanza di meglio, va bene anche il fascismo, vero? Dai Lepen, dai picchatori, Casino Pound. Che misera fine ! Pound is a sterling.

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  • imahfu

    09 Marzo 2015 - 14:02

    Comunque sia, la Lega non si spacca. Li riunisce l'ignoranza. Provate ad ascoltare una analisi economica leghista: comica crescente. Estero: Lega movimento dei contadini. Cultura generale: Garibaldi >è nato da una vergine. Lasciamoli nel loro brodo, abbiamo bisogno d'altro, non di Lega che Dio castega...

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  • europeoeuropeo

    09 Marzo 2015 - 13:01

    Oggi Salvini, la sua lista e la Lega hanno indiscutibilmente il vento in poppa e una eventuale uscita di Tosi e di qualche suo fedelissimo dal partito sarebbe irrilevante dal punto di vista politico per Salvini mentre invece rappresenterebbe il molto probabile tramonto politico di Tosi e di quei pochi che lo seguiranno.

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