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Scandali a Venezia

Massimo Cacciari accusa Romano Prodi: "Deve darci qualche risposta sugli appalti"

Massimo Cacciari e Romano Prodi

Docente, filosofo e più volte sindaco di Venezia, Massimo Cacciari torna a parlare della Laguna e dei suoi scandali. Della sua città, insomma. In un lungo colloquio con il Fatto Quotidiano non si può che partire da Giancarlo Galan, ora ai domiciliari per lo scandalo Mose: "Mi dispiace - spiega Cacciari -, ci sono situazioni molto più scandalose e gravi rispetto alla sua, a partire dal comportamento dei burocrati di Stato. Nessun Galan avrebbe mai potuto fare quello che ha fatto senza l'avallo dei poteri competenti dello stato, a partire dai Magistrati alle Acque che hanno patteggiato. Erano loro a dire: Il progetto Mose va bene. E parlo della signora Piva e dell'ingegner Cuccioletta".

L'accusa - Insomma, per Cacciari, Galan non può aver fatto tutto da solo. Tanto che il filosofo poi aggiunge: "Per non parlare della Corte dei Conti, gli denunciati tutto. Una volta mi hanno convocato per tre minuti, ma guardavano altrove, non mi ascoltavano. Mentre si appassionarono al filmino promozionale dell'ingegner Mazzacurati". Dunque l'affondo: "Ma vogliamo parlare di Prodi? Di Berlusconi? Dei presidenti del Consiglio?". Cacciari punta il dito in modo bipartisan, a destra e a sinistra, ma non sfugge il fatto che chiami in causa Romano Prodi. L'ex sindaco di Venezia aggiunge: "Tutti hanno avuto le mie carte, i miei faldoni, i progetti alternativi, i dubbi. Niente. Ribadisco: tutto il Mose è, da sempre, in manno ai livelli più alti dello Stato. Non fermatevi a Galan".

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Commenti all'articolo

  • neretino35

    neretino35

    10 Marzo 2015 - 13:01

    Mi compiaccio con Cacciari che ci mette la faccia e facendo nomi e cognomi di chi avrebbe responsabilità nel malaffare sul MOSE. Magistratura di comodo, fa si che non vengano tirati fuori i nomi di chi avrebbe maggior responsabilità. Solita storia UNA VERGOGNA

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  • MorettiA

    10 Marzo 2015 - 12:12

    Caro Cacciari..visto che l`acqua alta non ti fa paura e infatti ti sei sempre opposto al Mose...fatti portare al Lido in gondola ...una gondola che imbarchi acqua però.....

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  • lucia elena

    10 Marzo 2015 - 11:11

    Certamente rubare alla grande non arriva dal popolo che credulone (non tutto, per fortuna)li ha votati, tanto che ancora oggi, vengono osannati e invocati.Per fortuna che si vantavano portatori della loro moralità. Ma quale? Ora ditemi se la questione morale relativa agli immigrati non esenta , i loro successori, ad avere percentuali per arricchirsi come i così detti padri della patria.

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  • TOCAI

    10 Marzo 2015 - 08:08

    Solo sugli appalti ? Questo personaggio cattocomunista non parlerà mai perchè non vuol fare la fine di Sindona, di Gardini, di Rossi (MpS), e vorrà godersi in santa pace tutta la grana che ha raggranellato con i suoi turpi e loschi affari. Se parlasse, mezzo parlamento di sinistra sarebbe inquisito, con qualche sussulto anche a centrodestra. Pecunia non olet.

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