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La vita del Cavaliere

Silvio Berlusconi, oggi la decisione in Cassazione sull'assoluzione nel processo Ruby

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Silvio Berlusconi

Il giorno dell'ennesimo giudizio per Silvio Berlusconi: in Cassazione oggi Ruby torna un processo, le toghe si scatenano nella caccia all'ultimo cavillo pur di rispedire il Cav alla sbarra. Oggi si deciderà sulla conferma o sulla riforma della sentenza che in Appello il 18 luglio 2014 ha assolto Berlusconi, si decide sulla correttezza dell'operato dei giudici. Diverse le strade possibili: conferma definitiva ed assoluzione, annullamento e ordine di un nuovo processo sia per il reato di prostituzione minorile sia per il reato di concussione oppure nuovo processo solo per uno di queste accuse.

Timore reverenziale - Tutto si giocherà su quello che ha differenziato la condanna in primo grado dall'assoluzione in Appello: nel secondo grado di giudizio non è stato ritenuto provato che Pietro Ostuni, capo gabinetto della Questura di Milano, sia stato costretto ad accelerare le procedure a affidare Ruby a Nicole Minetti. Secondo l'Appello la decisione di Ostuni non fu il risultato di una concussione ma fu dovuta al suo stato d'animo, in un misto di "accondiscendenza incautamente accordata per timore riverenziale, o autoindotto, o mera compiacenza". Una ricostruzione, quest'ultima, che viene messa nel mirino da Piero de Pretis, il pg milanese che ha scritto il ricorso contro l'assoluzione in secondo grado di Berlusconi.

Consapevolezza - Altro snodo fondamentale è la consapevolezza o meno del Cavaliere sulla minore età di Ruby, presupposto fondamentale per il reato di prostituzione minorile. A prescidere dall'esito del secondo appello anche su questa seconda accusa, Berlusconi resterà alle prese con la nuova indagine che gli contesta corruzione di testi, legata ai soldi e benefit concessi a molte delle ragazze di Arcore interrogate durante il processo.

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Commenti all'articolo

  • natalinogiarrocco

    10 Marzo 2015 - 16:04

    Mettere un segnalatore LI, x riconoscere l'età della donna sarebbe una buona idea

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  • manasse

    10 Marzo 2015 - 13:01

    questi fanulloni di magistrati accettano il patteggiamento che prova che l'imputato si dichiara colpevole e invece di inasprire la pena le tolgono un terzo della stessa mentre per BERLUSCONI anche se riconosciuto innocente ricorso su ricorso devono per forza arrivare ad una sentenza di colpevolezza QUESTA E LA LEGGE ragazzi

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  • tommaso43

    10 Marzo 2015 - 12:12

    I giudici devono condannare con prove certe, e applicare la legge, senza fare teoremi. Così se sbaglia paga.

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