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Forza Italia si spacca sul voto per il nuovo Senato: nomi e cognomi, chi ha votato per Matteo Renzi

Forza Italia si spacca sul voto per il nuovo Senato: nomi e cognomi, chi ha votato per Matteo Renzi

Il voto sul nuovo Senato si trasformarsi in un parziale big bang per Forza Italia. Al voto una ventina di azzurri hanno disobbedito alla linea dettata da Silvio Berlusconi per aiutare così Matteo Renzi ad ottenere il via libera alla riforma della Costituzione - puntualmente arrivato - nonostante le defezioni della minoranza dem. Altri venti o trenta, si diceva, avrebbero potuto non presentarsi in Aula o astenersi (ma non è accaduto). Potrebbe trattarsi di un primo passo verso una scissione del partito che potrebbe essere inevitabile se l'alleanza con la Lega di Matteo Salvini si farà davvero.

Verdiniani - Ma chi sono i dissidenti? Di certo c'è Denis Verdini che si porta dietro una consistente fronda di delusi tra i quali Ignazio Abrignani, Francesco Giro, Luca D'Alessandro, Gregorio Fontana e Monica Faenzi. La linea di Verdini, si diceva, sarebbe stata quella dell'astensione e poi, eventualmente, come scrive Carmelo Lopapa su Repubblica, il "grande manovratore" si sarebbe attrezzato per la nascita di nuovi gruppi parlamentari che potrebbero condurre il premier fino al termine della legislatura, in tutta serenità, e con la riforma costituzionale e quella elettorale nel bottino.

Riformisti - Gianfranco Rotondi aveva detto chiaramente che avrebbe votato fregandosene di fatto della disciplina di partito. "Prenderò la parola e esprimerò il mio voto di dissenso dal gruppo. Voterò a favore", ha annunciato Rotondi. "Ma la mia non è una critica, è un aiuto a Berlusconi". Tra i riformisti azzurri ci sono anche Paolo Romani, Maria Stella Gelmini, Laura Ravetto e Daniela Santanché che ieri alla riunione di gruppo convocata da Renato Brunetta ha espresso dubbi sulla linea del no invitando fino all'ultimo a desistere. "Ho espresso i miei dubbi sul voto. La notte porterà consiglio", ha ammesso la pasionaria azzurra al termine della riunione  ed è molto probabile che oggi prenda la parola per "metterci la faccia" come dice lei e votare in dissenso.

Fittiani - Renato Brunetta, però, è stato categorico, così come Giovanni Toti: si vota compatti "no". I fittiani, paradossalmente, stavolta sono d'accordo con la linea ufficiale e hanno votato contro come ha promesso ieri Rocco Palese a nome della fronda che fa capo all'ex governatore della Puglia e comprende Daniele Capezzone, Maurizio Bianconi, Saverio Romano, Vincenzo D'Anna, Maria Elena Bonfrisco, Francesco Paolo Sisto. Da parte sua Silvio Berlusconi ha capito che la situazione potrebbe sfuggirgli di mano e vuole recuperare. Ecco allora che nei colloqui più riservati va ripetendo che il voto contrario gli serve per stringere l'accordo con Salvini per le regionali. "Noi rimaniamo per il no", avrebbe detto il Cav. "Ma capisco chi non vuole votare a favore. Non ci saranno epurazioni per chi si assenterà o voterà a favore. Non è escluso che si tornerà a trattare con Renzi, magari sull'Italicum al Senato".

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    10 Marzo 2015 - 23:11

    FI è al 9%

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  • ziociro0

    10 Marzo 2015 - 22:10

    molla tutto e vattene alle Bahamas e goditi i soldi che hai almeno questi poveracci che oggi ti tradiscono faranno la fine che meritano

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  • mimmoamato

    10 Marzo 2015 - 15:03

    buffoni , forza italia e' diventato un partito di merdosi, poltronisti, interessi personali e se ne fottono del popolo. disgraziati

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  • vpmiit

    10 Marzo 2015 - 12:12

    Vabbe' siamo alla farsa. Il sondaggio di lunedì prossimo dara' FI a una cifra...

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