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Crisi di nervi

Forza Italia, Renato Brunetta: "La lettera dei 18 deputati? Dissenso giustificabile"

Silvio Berlusconi e Renato Brunetta

Una giornata campale, per Forza Italia. Un partito sull'orlo di una crisi di nervi. O forse anche un passo più in là. Gli azzurri hanno rischiato di spaccarsi, forse definitivamente, sul voto alla Camera sul ddl Boschi sulle riforme costituzionali. Dopo giorni di maldipancia e avvertimenti, fino all'ultimo minuto il timore di Silvio Berlusconi era che i suoi (e parecchi) tradissero, votando per la riforma di Matteo Renzi, onorando così il Patto del Nazareno ormai stracciato. C'era che diceva che la pattuglia fosse di 20 deputati e c'era chi azzardava che fossero 40. Alla fine il partito si è ricompattato. Tutti hanno votato contro il testo. Ma i maldipancia sono restati. Eccome. Tante che giusto pochi secondi dopo il via libera della Camera, 18 deputati hanno reso pubblica una durissima lettera al Cavaliere, nella quale denunciavano il "deficit di democrazia" nel partito e avvertivano che per l'ultima volta avrebbero garantito di seguire la linea imposta dal quartier generale.

Le parole di Renato - Parole di rottura, dunque. Una rottura che si andrebbe ad aggiungere a quella minacciata ormai da mesi da Raffaele Fitto e i suoi. Parole che vengono comprese e giustificate anche da Renato Brunetta, che dopo aver tuonato in aula contro il premier ha commentato la missiva. Il presidente dei deputati azzurri ha spiegato che "dopo un anno sofferto" di Patto del Nazareno, le "sensibilità diverse" emerse in Forza Italia "sono giustificabili". Poi Brunetta aggiunge: "Il nostro no è stato un no di libertà", eccezion fatta per il voto di Gianfranco Rotondi, che si è espresso a favore del disegno di legge. Brunetta aggiunge: "Abbiamo votato unanimemente contro tutte le previsioni di tv e giornaloni, abbiamo votato compatti. Poi - ha ribadito - ci sono sempre sensibilità diverse, e comunque sono inferiori a quelle del Pd". Parole caute, paludate, quelle di Brunetta. Ma se anche il fedelissimo Renato parla di "dissenso giustificabile", Berlusconi ha qualche - significativa - preoccupazione in più.

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Commenti all'articolo

  • martinuccienrico

    11 Marzo 2015 - 17:05

    F.I è allo sbando e Berlusconi non può essere affiancato da personaggi come Verdini. Inoltre ogni volta che la Santanchè va in trasmissione quel partito perde voti. L'arroganza e la supponenza di politici forzisti non piace più. Sarebbe importante un avvicinamento di tutti i partiti di centro-destra per cacciare Renzi e la sinistra dal Potere. Inoltre sarebbe utile avvicinare anche Passera .

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  • Italotrend

    10 Marzo 2015 - 22:10

    Atteggiamento di FI incomprensibile. Dopo un anno di tira e molla una riforma importantissima viene abbandonata. Renzi potrà non piacere ma è quello che passa il convento. Bisogna essere seri in queste cose, all'opposizione c'è già il pieno, Grillo, salvini Vendola Landini ecc...che ci fa FI insieme a questi qua?

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  • Non Conformista

    10 Marzo 2015 - 22:10

    Brunetta, adopera il cervello. Votare le riforme è il metodo migliore per mettere in difficoltà il PD. Non votarle significa apparentarsi con Bersani.

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  • mimabel64

    10 Marzo 2015 - 19:07

    Aveva ragione fitto coglione di un nano

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    • fascio89

      11 Marzo 2015 - 13:01

      pezzo di merda, Fitto ha sempre sostenuto il no alle riforme...

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