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Berlusconi, da Milano a Bari: tutti gli altri processi in corso

Berlusconi, da Milano a Bari: tutti gli altri processi in corso

Il calvario giudiziario di Silvio Berlusconi non è finito. Caso Ruby uno a parte, l’ex presidente del consiglio ha ancora quattro fronti aperti: due a Napoli (compravendita di senatori e finanziamento illecito ai partiti), uno a Milano (Ruby ter) e il quarto a Bari (escort).

COMPRAVENDITA SENATORI - L’11 aprile 2014 a Napoli è iniziato il processo davanti alla quarta sezione penale del Tribunale sulla presunta compravendita di senatori per cadere il secondo governo di Romano Prodi. Berlusconi è imputato per il reato di corruzione davanti al collegio A.
L’accusa è di aver corrotto, nel 2006, con tre milioni di euro (di cui un milione dichiarato al fisco e due milioni in nero), il senatore Sergio De Gregorio, eletto con l’Italia dei Valori, per favorire il suo passaggio tra le fila del Popolo delle Libertà. Insieme a Berlusconi è imputato il faccendiere Valter Lavitola. De Gregorio ha patteggiato una pena a venti mesi di reclusione. Il reato di corruzione contestato a Berlusconi, tuttavia, dovrebbe prescriversi intorno al settembre del 2015. Al massimo si potrebbe giungere, quindi, al verdetto di primo grado. Il 16 aprile 2014, inoltre, la procura di Napoli (con il pm Henry John Woodcock) ha depositato nuovi documenti nei quali Berlusconi è indagato per il reato di finanziamento illecito ai partiti per i fondi che sarebbero stati erogati al Movimento Italiani nel Mondo dello stesso De Gregorio. Il procedimento è ancora in fase di istruttoria.

CASO ESCORT A BARI - Il procedimento è in fase di udienza preliminare. Berlusconi è accusato di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria. Secondo il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, il leader di Forza Italia avrebbe pagato l’imprenditore Gianpaolo Tarantini, attraverso Lavitola, perché nascondesse davanti ai magistrati baresi la verità sulle escort portate alle feste organizzate nelle abitazioni dell’ex premier. In pratica il Cavaliere, questo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe pagato per due anni Tarantini in cambio del suo silenzio. Berlusconi, inoltre, è stato anche citato dalle difese come testimone in Tribunale nel filone principale della vicenda.

RUBY TER - Dal gennaio dello scorso anno, dopo la trasmissione degli atti da parte della quinta sezione del Tribunale di Milano - che nel luglio 2013 aveva condannato a sette anni di carcere Emilio Fede e Lele Mora e a cinque anni Nicole Minetti per il caso Ruby 2 - Berlusconi è iscritto nel registro degli indagati, insieme ai suoi difensori Niccolò Ghedini e Piero Longo e ad altre 20 persone (tra cui parecchie ospiti alle feste di Arcore) per corruzione in atti giudiziari.
Gli inquirenti ipotizzano un maxi inquinamento probatorio che si sarebbe concretizzato con i versamenti di circa 5 milioni di euro a Ruby e di 2.500 euro al mese (in alcuni casi anche di più) e altri benefit alle ragazze, future testimoni nei processi.

LA CAUSA CON DE BENEDETTI - Il 29 aprile 2014 si è tenuta la prima udienza relativa alla nuova causa civile con cui la Cir della famiglia De Benedetti ha chiesto alla Fininvest di Berlusconi il risarcimento di altri oltre 30 milioni di euro, ai quali vanno sommati altri 60 milioni di interessi e spese legali, per la vicenda del Lodo Mondadori.
La richiesta è stata avanzata dopo che la Cassazione, nel condannare definitivamente la Fininvest a versare 494 milioni all’editore gruppo Repubblica-Espresso per i danni patrimoniali (17 settembre 2013), ha demandato ad altro giudice la liquidazione di quelli non patrimoniali.

di Tommaso Montesano

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Commenti all'articolo

  • mimabel64

    11 Marzo 2015 - 15:03

    Speriamo bene. .. ...le porte sempre aperte x i delinquenti. ........San Vittore. ....ora .tutti a schiacciare minorenni (vergognoso) IN GALERA

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  • mimabel64

    11 Marzo 2015 - 15:03

    Speriamo bene. .. ...le porte sempre aperte x i delinquenti. ........San Vittore. ....ora .tutti a schiacciare minorenni (vergognoso)

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  • mares28

    11 Marzo 2015 - 14:02

    nei vari commenti allla notizia molti chiedono chi paga i costi di queso processo. Be è vero che il reato di prostituzione in Italia non è contemplato però è altrettanto vero che lo sfuttamento, il favoreggiamento, l'induzione lo è pertanto visto che questi reati sono stati commessi a casa di berlusconi con il suo assenso i costi sono da addebitare a lui, alla minetti, mora e fede e non allo stato

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  • maxgarbo

    11 Marzo 2015 - 11:11

    Cì'è da dire che la respon sabilità civile è stata approvata, non ancora in essere ma presto lo sarà! Mi piacerà vedere i magistrati inchiodati alle loro responsanilità ai loro errori che finalmente pagheranno. Sta per finire la pacchia, anche per loroooooooo

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