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Ruby, Silvio Berlusconi assolto: ma per Gad Lerner resta un puttaniere

Gad Lerner

Michele Santoro, un minuto dopo la sentenza della Cassazione, deve aver brindato a champagne e caviale. Grazie all’assoluzione del Cavaliere il conduttore di Servizio Pubblico, il talk show del giovedi su La7, ritrova il suo antico amico-nemico. Una manna per gli ascolti, a dire il vero un po’ in calo negli ultimi tempi. Per la puntata di stasera il giornalista ha preparato un menù d’altri tempi, a partire del titolo: «Leader a chi?». Tra gli ospiti il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il filosofo Massimo Cacciari e l’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini. Già, proprio lui, quello del «che fai, mi cacci?». Insomma, Santoro riparte da dove si era arenato un po’ di puntate fa, convinto che Silvio fosse già spacciato. Come pensava anche lo stesso Fini. Invece...

Ma non tutti sono come Santoro. Gad Lerner, per esempio, non l’ha presa affatto bene. «Capisco bene che la sentenza della Cassazione procuri sollievo al leader di Forza Italia», dice il giornalista, «minacciato da una condanna a sette anni di carcere in primo grado. Ma non può alterare in nulla il giudizio politico e personale sul suo operato che lo rendeva inadatto a svolgere con responsabilità incarichi pubblici. Puttaniere era e puttaniere resta, e per giunta mendace con la favola della nipote di Mubarak e la pioggia di denaro finalizzato a accomodare le testimonianze». Quando si è preconcettualmente convinti di una cosa, cambiare idea è assai difficile. «Non credo che il destino politico di Berlusconi, ormai segnato, possa godere adesso di improbabili resurrezioni», sostiene l’editorialista di Repubblica, «gli riconosciamo di non aver commesso i reati per cui ha avuto un processo con tutte le garanzie e in tempi ragionevoli. Ma Berlusconi resta l’emblema del peggior potere italiano che mischia denaro e politica, telecrazia e misoginia». Intanto la Cassazione lo ha assolto e la storia non lo ha ancora condannato. Almeno la storia politica. E non è da meno Sabina Guzzanti, una che dell’antiberlusconismo ne ha fatto una ragione di vita, tanto da definire «assurda» la sentenza della Cassazione. «La Minetti è stata condannata, tutte le persone che hanno partecipato a quell’episodio sono state condannate», sostiene l’attrice, è semplicemente assurdo ed evidentemente frutto di un accordo politico il fatto che Berlusconi sia stato assolto».

A far da controcanto a Lerner, e in parte alla Guzzanti, è Michele Emiliano, candidato a guidare la Puglia. «Dopo la decisione della Cassazione, i pm milanesi dovrebbero scusarsi con Berlusconi», afferma l’esponente del Pd, nonché ex magistrato, «faccio le mie congratulazioni a Berlusconi per l’assoluzione, anche se non condivido la sua linea politica. Un uomo politico che ha subito un tale danno adesso avrà qualcosa da dire, il pubblico ministero dovrebbe scusarsi. In Puglia abbiamo subito processi simili, la cautela del pubblico ministero nei confronti dell’indagato è fondamentale. Non si può giocare clandestinamente con telefonate rubate, dobbiamo tutelare la privacy delle persone». Altrettanto cauto è Francesco Boccia. «Questa storia deve farci riflettere e qualcuno, forse, dovrà anche chiedere scusa», afferma il deputato del Pd, «adesso auguro a Berlusconi, come cittadino, di recuperare la propria serenità e, come uomo politico, di rimettere ordine nel centrodestra perché in molti, in quella metà del campo, avevano fatto i conti senza l’oste».

E a proposito di conti, a margine di tutto, c’è un aspetto tutt’altro che secondario da chiarire. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato che il suo partito presenterà «due interrogazioni per sapere quanto è costata questa tragicommedia». «Secondo me, qualche milione», dice il leader leghista, «qualcuno dovrebbe cominciare a chiedere scusa».

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • mabo20131938

    26 Giugno 2015 - 21:09

    E' estremamente spassoso il commento del buon Gad, il quale, da quello che raccontano i suoi coetanei, nei suoi verdi anni pare non battesse chiodo che è uno (basta guardarlo e si capisce perchè). Cosa di cui soffriva assai. Non ci sarà una tantinello di invidia?

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  • leonardo.chiara

    23 Marzo 2015 - 10:10

    sono desolato per questo idealista disilluso, forse il suo sogno e di altri finti intellettuali come lui era quello di vedere un mondo di soli gay.

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  • liliana.cianflone

    19 Marzo 2015 - 19:07

    ma questi sinistroidi non dicevno che le sentenze..si rispettano???? ah,forse quando si tratta di loro !!!!!!ma non vedete che i soliti.....noti sono verdi ...di rabbia ??????rosicate,rosicate,la ruota ...gira,aspettare..per credere...

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  • comandominici

    16 Marzo 2015 - 18:06

    Egregio, essere puttaniere è penalmente rilevante? Se fosse stato gay sarebbe stato più accettabile per Ella??? non è vero ?

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