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Sotto il tappeto

Processo Ruby, Vittorio Feltri frena gli entusiasmi: "Va bene la festa, ma Silvio Berlusconi è vecchio e serve ancora un leader"

Processo Ruby, Vittorio Feltri frena gli entusiasmi: "Va bene la festa, ma Silvio Berlusconi è vecchio e serve ancora un leader"

Nè una festa nè un funerale la festa dei militanti redivivi di Forza Italia davanti a Palazzo Grazioli dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato l'assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby. Vittorio Feltri prova a riportare i piedi per terra a chi vede una svolta epocale nell'ultimo episodio della vita giudiziaria berlusconiana. I problemi ci sono ancora e sono tutti là ad aspettare. A cominciare dallo stato di forma di Berlusconi, fino all'individuazione del suo erede.

Culetto – Ora che Berlusconi non dovrà più occuparsi del processo Ruby e degli anziani di Cesano Boscone: “potrà rimettere insieme i cocci del partito” dice Feltri intervistato dal Fatto quotidiano e tira fuori un suo mantra, la metafora del salamino: “La prima fetta l’ha tagliata Casini, la seconda Fini, la terza Alfano, una fettina l’ha tagliata la Meloni, e un’altra è sul punto di tagliarla anche Fitto… è ovvio che a Silvio è rimasto solo il culetto”. I voti nel centrodestra ci sono secondo Feltri, ma non si vede in giro nessuno in grado di capitalizzarli tutti da solo.

Il quid – Mancano i leader nel centrodestra e per ora l’unico erede di Berlusconi sembra che rimarrà lo stesso Cavaliere, prossimo a spegnere 79 candeline: “Alfano ci ha provato” ma lo stesso Berlusconi lo bollò alla prima uscita come uno senza quid. Il vero è problema, aggiunge Feltri: “I leader non si trovano: emergono da sé”. E l’elenco parte da Matteo Renzi che ha preso il posto di Pierluigi Bersani, Matteo Salvini non ha ricevuto nessun regalo da Umberto Bossi. Anzi potrebbe essere proprio il leghista il nuovo leader: “Non direi – spegne gli entusiasmi Feltri – Da segretario della Lega a capo del centrodestra di strada ce n’è da fare. Quanti sono gli elettori dsel Sud disposti a votare un centrodestra con le idee di Salvini?”.

L’altro Matteo – Ferrara chiama Matteo Renzi il Royal baby, per lui è il vero erede di Berlusconi, non per Feltri: “Renzi non ha praticamente rivali – continua – Ma gli eredi devono avere il tuo Dna. Renzi non ha nulla in comune con Berlusconi, se non la voglia di comandare e di imporre la sua volontà”. Li distingue poi la visione del mondo e della vita: “Ammesso che Berlusconi ne abbia ancora una”.

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    12 Marzo 2015 - 17:05

    Feltri al cotidiano la repubblica cercano un nuovo direttore

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  • locatelli

    12 Marzo 2015 - 17:05

    Feltri smettila di dire idiozie

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  • lonato47

    12 Marzo 2015 - 16:04

    Feltri e' una persona seria e realista non come chi titola su Libero che ha un piano per diventare leader a 82 anni e con Salvini che gli mangera' i pochi voti che gli restano.

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  • gigi0000

    12 Marzo 2015 - 15:03

    E' vero, verissimo, non c'è ancora l'erede di Berlusconi. Nemmeno Renzi potrebbe, né avrebbe potuto esserne il sostituto. E allora? E allora aspettiamo sulla riva del fiume: prima o poi vedremo passare il cadavere (figurato) di Renzi, che si sta suicidando, poiché parlare è facile, ma realizzare molto meno e il parolaio, forse, presto cadrà e la CEDU potrebbe riabilitare il Cav. prima del 2018.

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