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Il dopo Cottarelli

Spending review, il piano del renziano Gutgeld per scongiurare gli aumenti Iva: tagli a pensioni e trasporto pubblico

Spending review, il piano del renziano Gutgeld per scongiurare gli aumenti Iva: tagli a pensioni e trasporto pubblico

Chiamatelo Yoram Mani di forbice. Sarà lui, Yoram Gutgeld, il nuovo responsabile della spending review dopo la chiusura burrascosa del rapporto tra il premier Matteo Renzi e il commissario scelto dal suo predecessore Enrico Letta. Tra smentite, scelte nebulose e retromarce, i tagli di Carlo Cottarelli hanno lasciato a desiderare ma adesso il governo deve riprendere in mano quel dossier. E' Federico Fubini, su Repubblica, a suggerire come per gli anni prossimi i conti dell'Italia rischino di saltare nonostante spread ai minimi e quantitative easing. Il problema è sempre quello del debito pubblico, incontrollato. Se non si riuscirà a ridurlo dal 3% del Pil all'1,8% entro il 2016, scatteranno le clausole capestro inserite nell'ultima finanziaria, che prevedono l'aumento dell'Iva da 12,4 miliardi nel 2016 e 17,8 nel 2017. Una mazzata che colpirebbe produzione e consumatori, stoppando sul nascere l'auspicata ripresa.

Dove taglierà Gutgeld - Per questo motivo torna urgente la revisione della spesa, che potrebbe portare con sé antipatiche reazioni per il premier (che non a caso aveva stoppato Cottarelli proprio su alcuni punti sensibili). Nell'agenda del renziano Gutgeld, coadiuvato dall'economista della Bocconi Roberto Perotti e dal presidente Inps Tito Boeri, ci sono tagli e razionalizzazioni. Innanzitutto, gli immobili, i sussidi alle imprese e al trasporto pubblico, le società partecipate dagli enti locali. E poi il capitolo corposo sulle pensioni, fin qui prudentemente solo sfiorato dall'esecutivo. In ballo c'è un fardello che grava sulle casse dello Stato per 28 miliardi previsti tra 2016 e 2018. Nel mirino di Gutgeld ci finirà chi percepisce doppio o triplo assegno, per riequilibrare una situazione in cui 6 milioni di persone sono ufficialmente "povere".

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Commenti all'articolo

  • Beggio

    14 Marzo 2015 - 20:08

    Se il governo e i suoi accoliti si permetteranno di rapinare le pensioni al di sotto dei mille euro, giuro che qualcuno ci lascerà la pelle. Tanto, non ho nulla da perdere.

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  • claudia42

    13 Marzo 2015 - 20:08

    In tema tasse, si può ben dire che Renzi é molto di sinistra, perché questi hanno nel DNA la volontà assoluta di aumentare sempre le tasse. Renzi ha fatto di più, ha dato ad una parte di italiani, i famosi 80 euro, in compenso ha fatto si che tutti gli italiani pagassero più tasse. La cosa più simpatica é il taglio alle provincie di c.a. un miliardo. Ma non le aveva eliminate?

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  • mallardogiulio

    13 Marzo 2015 - 18:06

    Questi continuano a parlare di tasse,ma non di ridurre la spesa,italiani ma siete proprio rincoglioniti,non vi siete ancora accorti che Renzi con tutto il governo deve sparire dalla circolazione,scendiamo in piazza e sediamoci davanti al quirinale fin quando il presidente della republica non scioglie le camere.con questo bruffone affondiamo sempre di piu nella merda.

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  • frabelli

    13 Marzo 2015 - 17:05

    Perché non si taglia il suo stipendio, o meglio, perché non si dimezzano tutti gli onorari trasferte ed altre voci che concorrono a firmare il loro onorario, deputati e senatori?

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