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Silvia Decina

Il braccio destro di Marino a Salvini: "Ma a questo schifoso non l'arresta nessuno?"

Il braccio destro di Marino a Salvini: "Ma a questo schifoso non l'arresta nessuno?"

Il fatto è di quelli tremendi. Come lo era stato quello di Kabobo, l'africano che un paio d'anni fa aveva ucciso a picconate i passanti. Questa volta l'orrore è capitato a Terni, dove un giovane di 27 anni è stato sgozzato con un vetro di bottiglia fuori da un locale. L'omicida è un clandestino marocchino con una sfilza di precedenti e che si trovava in Italia dopo essere stato espuslo una prima volta nel 2007. Tornato via Lampedusa, aveva chiesto l'asilo politico e poi fatto ricorso visto che la sua richiesta era stata respinta.

Lo sdegno e indignazione paiono essere reazioni consone a una notizia del genere. Come quelle che sono state espresse su quasi tutti i giornali tranne Repubblica che ha ficcato la notizia in un trafiletto nelle pagine interne. Evidentemente, per il giornale di De benedetti è normale che un ragazzo per bene venga ammazzato come un animale da una persona mai vista nè conosciuta prima. Una mancanza di empatia che però è tutt'altro che isolata. E che, ieri, ha spinto la responsabile della segreteria del sondaco di Roma Ignazio Marino a a postare su Facebook le seguenti otto parole: "Ma a questo schifoso non lo arresta nessuno?". Ora, a parte l' errore di sintassi nella formulazione della frase, Silvia Decina non ce l'aveva con l'omicida di Terni. Ma, come riporta il quotidiano romano Il Tempo, col segretario della Lega Nord Matteo Salvini, reo secondo lei di aver affermato che il marocchino venga espulso immediatamente per essere rinchiuso in una prigione marocchina. Uno dei più stretti collaboratori del primo cittadino della Capitale, Ignazio Marino, vorrebbe che lo «schifoso» segretario del Carroccio finisse in galera.

Ecco le parole che hanno fatto infuriare Decina: "Morire a 27 anni, sgozzato per strada a Terni, innocente. Pazzesco. L' assassino è un marocchino, ubriaco e drogato, già espulso nel 2007. Era ri sbarcato a Lampedusa, aveva chiesto asilo politico. Ora è in galera. Un altro morto sulla coscienza degli amici di Mare Nostrum. Una preghiera per il povero David e per la sua famiglia. E per l' assassino, niente galera in Italia, troppo comodo. Espulsione immediata a calci in culo nel suo Marocco, dove potrà davvero marcire in una galera adatta a un verme come lui". Troppo, per la signora Decina. Classe 1980, lauretata in chimica e già dipendente dei Ds e nella segreteria di Walter Veltroni, la Decina è uno dei 26 dirigenti in Campidoglio. Guadagna 102mila euro lordi l'anno.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    16 Marzo 2015 - 19:07

    Salvini rispecchia ciò che milioni di italiani urlano,se non sono degli orridi coglioni a 3 narici. Questa demente dovrebbe chiudere quella fogna che si ritrova e che la gente comune chiama bocca. I tuoi colleghi di partito,con un minimo di dignità,dovrebbero prenderti a calci nello sfintere (Dedicato a Silvia Decina.) Francori2012

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  • bibiforever

    16 Marzo 2015 - 11:11

    attenti ai rossi, poiche se il tuo pensiero non e uguale al loro ti distruggeranno.

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  • etano

    16 Marzo 2015 - 09:09

    L'espulsione non dà un indirizzo preciso ma solo l'atto in se stesso. Per esempio si potrebbero espellere questi assassini dentro un inceneritore, però non solo quelli che hanno già commesso dei delitti, ma anche tutti gli altri e se vi fosse posto anche per i rappresentanti della sinistra becera filoislamica come il compagno di merende al concime Marino e i suoi ruffiani come la Decina.

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  • corto lirazza

    15 Marzo 2015 - 21:09

    la dottoressa si limita a difendere con lieve eccesso di zelo il posto di "lavoro", che immagino abbia ottenuto col superamento di numerosi esami (orali)

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    • allianz

      16 Marzo 2015 - 04:04

      Forse gli esami li ha sostenuti "sotto la scrivania" come si dice nel gergo degli uffici....

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