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L'editoriale

Il Corriere al veleno su Renzi: tante parole e pochi fatti

Il Corriere al veleno su Renzi: tante parole e pochi fatti

A giorni ferruccio De Bortoli (sempre chi gli si trovi un successore) lascerà la poltrona di direttore del Corriere della Sera. Ma prima di traslocare ha voluto mandare un saluto al veleno a Matteo Renzi nella forma di un editoriale firmato da Mchele Ainis sulla prima pagina. "Il testo seguirà (con calma)" è il titolo del commento. Che è uno sfottò alla politica degli annunci che il governo si ostina a perseguire da un anno a questa parte. "La madre dei cretini è sempre incinta, diceva Longanesi. In Italia, anche la madre delle leggi. Perché ne abbiamo troppe in circolo, e per lo più sconclusionate. Solo che da un po’ di tempo in qua il parto dura più della stessa gravidanza" attacca Ainis. "Ciclicamente il governo annunzia il lieto evento, appende un fiocco rosa sull’uscio di Palazzo Chigi, convoca parenti e conoscenti. Tu corri, tendendo l’orecchio per ascoltare i primi vagiti dell’infante. Invece risuona un’evocazione, un presagio, un desiderio. La legge non c’è, non c’è ancora un testo. C’è soltanto un pretesto".

"Le prove" prosegue il costituzionalista e giurista "sono conservate nei verbali del Consiglio dei ministri. Scuola: annunci al quadrato e al cubo durante i geli dell’inverno, finché il 3 marzo sbuca la notizia: il governo ha approvato le slide , evidentemente una nuova fonte del diritto. In compenso 9 giorni dopo approva pure un testo, che però è più misterioso del segreto di Fatima. O della spending review : difatti i report di Cottarelli non sono mai stati resi pubblici. Riforma della Rai: batti e ribatti, poi il 12 marzo via libera alle linee guida, altra nuova fonte del diritto. Falso in bilancio: sul Parlamento incombe da settimane l’emendamento del ministro Orlando. Nessuno l’ha letto, forse perché lui non lo ha mai scritto. Jobs act: il 20 febbraio il Consiglio dei ministri timbra due schemi di decreto, le commissioni parlamentari competenti non li hanno ancora ricevuti . E via via, dal Fisco (il 24 dicembre venne approvato un comunicato, non un testo) alla legge di Stabilità (che si materializzò una settimana dopo la sua deliberazione, peraltro senza la bollinatura della Ragioneria generale)".

Insomma, una bella sveglia per chi, ancora, non si sia ancora accorto dello sproloquio di parole cui negli ultimi dodici mesi sono seguiti pochi fatti. #Matteostaisereno

 

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    26 Marzo 2015 - 14:02

    Renzi é veloce e farà la fine della lepre !!!!

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  • minopinto

    25 Marzo 2015 - 22:10

    Renzi li fotte tutti perché' e' troppo veloce.

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  • encol

    25 Marzo 2015 - 09:09

    Finalmente anche il giornale più autorevole dello stivale si sveglia. Fece storia una trasmissione televisiva degli anni /50: "Non è mai troppo tardi" ma basterà.....??? Penso proprio di no. Da questo casino in cui ci troviamo non sarà certo il bullo fiorentino con le sue innumerevoli BALLE STRATOSFERICHE a tirarci fuori, anzi sin qui non ha fatto altro che peggiorare notevolmente la situazione

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  • cedrak

    16 Marzo 2015 - 09:09

    E bravo il nostro Bortolo ! Non voglio neanche pensare alla malafede, ma... come si dice dalle mie parti dopo sette fette capì che era polenta!. Sarà un problema di tempi lunghi di sintesi ma finalmente anche l'ex direttore di quello che fino a Ottone era il giornale più autorevole del Paese, ha capito che il nostro "Premier" (sic!) e la sua squadra sono SOLO & SOLTANTO un "frullato di parole".

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