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Tra Arcore e Palazzo Grazioli

Forza Italia, il piano di Silvio Berlusconi: "Vinco le elezioni e cambio tutto il partito"

Forza Italia, il piano di Silvio Berlusconi: "Vinco le elezioni e cambio tutto il partito"

Che Silvio Berlusconi voglia davvero rimettere tutte le cose a posto lo dimostra la presenza di Fedele Confalonieri a Palazzo Grazioli, nel primo giorno dedicato al «rilancio» di Forza Italia. “Fidel”, come lo chiama “il presidente”, non è soltanto il manager delle aziende del Cavaliere, ma, soprattutto, il consigliere dei momenti più critici, quello chiamato a gestire gli affari più delicati. Confalonieri, che già aveva fatto un salto mercoledì alla “festa a sorpresa”, è comparso ieri nella casa-ufficio di via del Plebiscito poco prima che si presentasse Denis Verdini. L’ex coordinatore Pdl, da sempre uomo-macchina delle creature berlusconiane e recentemente titolare delle trattative con Matteo Renzi, era stato invitato per un chiarimento alla presenza dell’altro consigliere del Cavaliere, Gianni Letta. Nelle due ore di colloquio l’ex premier e l’ex banchiere hanno discusso del passato e del futuro, di Forza Italia e anche dei rischi della rottura definitiva con il Pd. Verdini è tornato a mettere in guardia Berlusconi: «Votare contro riforme e legge elettorale è un autogol: Renzi ha i voti per farli passare e cambierà l’Italicum per metterci all’angolo». L’ex premier ha ammesso che il rischio esiste, ma ha individuato come «priorità» la ricostruzione del centrodestra, il recupero di Lega e di Fdi nella coalizione. «Non possiamo permetterci di perdere Veneto e Campania alle Regionali», ha risposto. Berlusconi avrebbe garantito di voler riaprire - dopo maggio - un canale col leader Pd, ma non ora. Il confronto ha raggiunto toni aspri e non sono mancate urla sentite ben al di là delle solide porte in legno del Palazzo.

L’ex coordinatore Pdl avrebbe minacciato il voto favorevole dei “suoi” 17 parlamentari al disegno di legge presentato da Maria Elena Boschi, mentre l’ex premier gli avrebbe intimato di non farlo. «Con quale faccia votiamo contro le nostre proposte?», si è arrabbiato Verdini. «Tu mi parli di faccia, dopo che hai messo in discussione la mia leadership mettendomi contro i miei parlamentari?», ha risposto secco il Cavaliere. A quel punto l’uomo macchina del Pdl si è lamentato per «le offese» e «le provocazioni continue» di Renato Brunetta, del quale è tornato a chiedere la cacciata dal ruolo di capogruppo. Verdini ha chiesto una «revisione» degli incarichi nel partito e il «completamento» degli organismi dirigenti. «Me lo devi mettere per iscritto!», ha chiesto. La nomina dei Garanti è anche una delle richieste di Raffaele Fitto. Al centro del fuoco incrociato delle due minoranze c’è Maria Rosaria Rossi, amministratrice del partito, la sola titolata a sottoscrivere le candidature. Il Cavaliere ha garantito di voler fare «presto» tutte le nomine mancanti, ma ha difeso con parole tranchant la senatrice-tesoriera e gli altri collaboratori. «Prendersela con loro è come prendersela con me, come se fossi io!». Nonostante le urla e anche grazie ai ripetuti interventi del tandem Confalonieri-Letta, a sera sia i berlusconiani che i verdiniani avevano smussato i toni. «Si rivedranno», garantiscono tutti. Sul fronte coalizione le cose vanno meglio. Il presidente del Ppe Joseph Daul, ricevuto a pranzo con Deborah Bergamini e Giovanni Toti, si è offerto di aiutare il Cavaliere nel suo compito di «federatore», spendendo la capacità di persuasione con Ncd, Udc e Popolari. «L’unità del centrodestra è importante per rafforzare il Ppe, ma anche per garantire un equilibrio in Italia», ha detto Daul. «Hai ragione: solo uniti, tutti insieme, possiamo battere la sinistra», ha risposto il Cavaliere, «mentre se andiamo divisi perdiamo».

di Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • biban

    17 Marzo 2015 - 08:08

    il duo Berlusconi -Confalonieri, sono i giovani che avanzano! Non starebbero bene a casa o in ufficio a seguire le loro cose e non le nostre? A berlusconi avevamo dato completa fuducia, la maggioranza assoluta in parlamento e, che cosa ne ha fatto? Non e' cambiato nulla. Ancora la vecchia, obsoleta costituzione ci opprime. Riposatevi, Biban

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  • iltrota

    16 Marzo 2015 - 12:12

    Ma non era quel grullo di Toti il "consigliere" di Silvietto??? Patetico Vecchio Puttaniere, con in sospeso altri tre processi e una grande chance di condanna !!!

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  • mimabel64

    16 Marzo 2015 - 11:11

    Ma quali elezioni vuole vincere a 90 anni

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  • mimabel64

    16 Marzo 2015 - 11:11

    E basta con la propaganda ritirati dai spazio ai giovani sei vecchio

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