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L'analisi di Giuliano Zulin

Regionali in Veneto, il confronto tra sondaggi, elezioni 2010 ed europee 2014: ecco perché Salvini e la Lega rischiano grosso

Regionali in Veneto,  il confronto tra sondaggi, elezioni 2010 ed europee 2014: ecco perché Salvini e la Lega rischiano grosso

Quando si parla di sondaggi sulle regionali in Veneto e di Lega Nord, meglio riflettere sugli ultimi precedenti elettorali, a cominciare dalle europee del 2014. Sebbene queste non siano direttamente comparabili a una elezione amministrativa come quella del prossimo maggio, restano l'ultima (e l'unica) chiamata alle urne dopo due eventi che hanno rivoluzionato la politica italia: la crisi economica (che ha portato alla disgregazione del centrodestra berlusconiano) e l'avvento di Matteo Renzi. Non fare i conti con quei numeri sarebbe dunque sbagliato e (per chi voterà nel perimetro del centrodestra) pericolosissimo.

Il confronto con le europee e il 2010 - Alle europee 2014 la Lega Nord trainata da Matteo Salvini ha preso in Veneto 364.000 voti, mentre nelle regionali 2010 era ben oltre i 700.000. Alle europee 2014 Forza Italia, Ncd e Fratelli d'Italia, divisi, hanno preso insieme 515.000 voti, poco meno dei 555.000 voti del solo Pdl nel 2010.  Viceversa, il Pd ha preso quasi 900.000 voti nel 2014. Tutto il centrosinistra, nel 2010, prese circa 790.000 voti. Un balzo ovviamente legato alla forza propulsiva di Renzi, che nel giro di un anno si è preso partito e governo. In più c'è la mina vagante del Movimento 5 Stelle, che ha preso un anno fa 486.000 voti e che nel 2010 era praticamente inesistente. Ultimo elemento da considerare: mediamente in Veneto votano 2,5 milioni di elettori su quasi 4 milioni aventi diritto. Ci sono quindi 1,5 milioni di astenuti che potrebbero cambiare tutte le carte in tavola nel caso cambiassero idea.

La Moretti favorita, ma Tosi... - Tirando le somme, la candidata del Pd Alessandra Moretti in base ai numeri del 2014 e del 2010 viaggerebbe intorno al 33/34%, e sarebbe dunque la favorita. Luca Zaia, candidato ufficiale della Lega e probabilmente sostenuto anche da Forza Italia, parte dal 15% delle ultime europee e sarà costretto a fare il pieno con la sua lista (o le sue liste). Di sicuro, però, deve prendere almeno il 20%, tanta roba. Senza contare che nella Lega che ha preso il 15% un anno fa c'era anche Flavio Tosi, che ora correrà da solo. I sondaggi lo quotano intorno al 10% ma si porterà in dote anche i voti di gran parte del ceto produttivo veronese e non dimentichiamo che a maggio c'è il rinnovo delle aziende partecipate. Forza Italia, Ncd e Fratelli d'Italia hanno in dote un altro 20%, magari qualcosa in meno, ma saranno fondamentali con il loro sostegno per Zaia o per Tosi. Da capire poi se terrà o perderà l'M5s, e saranno migliaia di voti pesanti (soprattutto in uscita). Tornando alla Lega, saranno decisivi anche i pochi (o tanti) consensi degli indipendentisti, un universo che conta sui 100.000 voti trasversali. Indipendenza Veneta va da sola, ma gli altri? Ecco perché Tosi, sommando i voti della propria lista, dei grillini in uscita, degli indipendentisti e dei leghisti delusi dalla gestione del caso Liga veneta, potrebbe fare il colpaccio.

La sfida di Salvini: "Avanti nei sondaggi" - Di fronte a questo scenario, però, Salvini oppone i più recenti sondaggi: "Sono molto buoni, li ho guardati e tutti dicono che Zaia è davanti". L'offerta a Forza Italia ("Abbiamo sempre governato bene insieme, vorrei continuare a farlo") rappresenta un'ulteriore "blindatura" del suo candidato, peraltro governatore uscente. La posto in gioco è altissima. Se il Matteo lumbard avrà ragione, sarà un trampolino verso Palazzo Chigi. Se andrà male, dovrà mantenere la scommessa fatta sabato, subito dopo la rottura con Tosi, quando ha promesso che in caso di sconfitta si dimetterà dalla segreteria del Carroccio. In quel caso, per lui potrebbero aprirsi le porte di Palazzo Marino, come candidato sindaco a Milano nel 2016, ma le ambizioni di scalata nazionale subirebbero un brusco stop. 

di Giuliano Zulin
@venetolibero

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    16 Marzo 2015 - 19:07

    Comunque pure Libero ha la filosofia dei Democristiani ...per loro Salvini dovrebbe dare via il fondoschiena...si è visto quale rivoluzione ha fatto FI dopo due anni dal 1994 ...infognata nella democristianeria di Casini e Follini ...e Boschi tirato dentro rovinandio la Lega....Salvini deve far crescere ancora la Lega con coerenza con le proprie idee...anche rischiando il Veneto....

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  • miraldo

    16 Marzo 2015 - 19:07

    Ma che cavolate scrivete? Lo sanno anche i muri che Zaia è davanti a tutti i cosi detti sondaggi ne danno conferma.

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  • nick2

    16 Marzo 2015 - 18:06

    E lo statista in felpa che non deve chiedere mai, come un bambinetto implora Berlusconi di allearsi con la Lega e non con Tosi. Che spettacolo!

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  • lionello.sansonetti

    16 Marzo 2015 - 16:04

    Quello che conta e' che a destra tutti, per ultimo Tosi, si danno da fare per distruggerla, o quanto meno per favorire la Moretti.....Dovro' convincermi che anche li son tutti ''poltronieri''...degni emuli di alfano ???...

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