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Renzi e Pd in pressing

Inchiesta Grandi Opere, Maurizio Lupi verso le dimissioni: può lasciare venerdì mattina dopo l'informativa alla Camera

Inchiesta Grandi Opere, Maurizio Lupi verso le dimissioni: può lasciare venerdì mattina dopo l'informativa alla Camera

"Non ho nulla da rimproverarmi, ma così è difficile andare avanti". Travolto dallo scandalo per le Grandi Opere, Maurizio Lupi avrebbe già deciso di dare le dimissioni complice il pressing selvaggio di Renzi, del Pd e ora anche di buona parte del suo partito, il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che dopo averlo blindato per le prime ore sembrerebbe averlo scaricato (con riflessi negativi sulla compattezza dello stesso partito e ipotesi di un paio di polemici e clamorosi addii).

Il vertice con Renzi e Alfano - Il ministro dei Trasporti, nonché tra i leader politici principali di Comunione e Liberazione, sta vivendo le ore più difficili della sua carriera politica, tra lo sconforto, l'amarezza e la rabbia. Lo sconforto e l'amarezza per lo stillicidio mediatico a cui è sottoposta anche la sua famiglia ogni giorno. La rabbia per vedere il suo nome tirato in ballo, pur non essendo iscritto nel registro degli indagati. Determinato a non mollare fino all'ultimo, ma sotto assedio, con un pressing sempre più forte del Pd a prendere in considerazione le dimissioni per ragioni di opportunità politica, Lupi starebbe come detto pensando di lasciare l'incarico. La decisione di fare un passo indietro, raccontano, starebbe maturando anche alla luce dell'incontro di giovedì mattina a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi (in partenza per Bruxelles), alla presenza dello stesso Alfano.

Quando può dimettersi - Venerdì mattina alle 11, Lupi terrà una informativa urgente alla Camera e chissà se già in quell'occasione l'esponente Ncd comunicherà l'ntenzione di farsi da parte. Il ministro, dunque, si starebbe convincendo della necessità di non affrontare il voto dell'Aula per le mozioni di sfiducia individuale presentate da M5S e Sel a Montecitorio. A chi in queste ore gli ha espresso solidarietà, invitandolo a resistere, Lupi avrebbe risposto: "Non dipende da me...".

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Commenti all'articolo

  • marari

    19 Marzo 2015 - 18:06

    Lupi doveva sapere che occupava una sedia troppo appetitosa e di conseguenza non poteva permettersi sbavature grossolane come quelle che emergono dalle intercettazioni. Troppo ingenuo o troppo sicuro? O forse, semplicemente aveva sottovalutato che i compagni con cui stava al Governo sullo stomaco hanno i chiodi.

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  • boss1

    boss1

    19 Marzo 2015 - 17:05

    lui tortorello il coniglio e il celeste furono gli artefici della spaccatura dell'allora pdl, il tempo è tiranno #staiserenomariangela che i tuoi compari ti vogliono bene.

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