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Scandalo Grandi opere

Maurizio Lupi, annuncio a Porta a porta: "Domani mi dimetto"

Maurizio Lupi, annuncio a Porta a porta: "Domani mi dimetto"

"Domani rassegnerò le dimissioni". Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha scelto Porta a porta per annunciare il proprio addio in seguito allo scandalo delle Grandi opere che l'ha coinvolto da lunedì. Venerdì mattina avrebbe dovuto parlare alla Camera in un'informativa davanti ai parlamentari. Evidentemente, il pressing di Pd e Ncd e l'amarezza personale (Lupi non è indagato) lo hanno portato ad anticipare l'addio, preferendo il salotto di Bruno Vespa al canonico appuntamento istituzionale. 

"Renzi mi ha detto: decidi tu" - "Domani alla conclusione dell'informativa alla Camera rassegnerò le mie dimissioni", ha spiegato Lupi confermando di aver avuto giovedì mattina un lungo colloquio a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi (presente anche il leader di Ncd Angelino Alfano) e di aver già informato della sua decisione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Renzi, ha sottolineato Lupi, "non mi ha chiesto le dimissioni" né in qualità di presidente del Consiglio né come segretario del Pd. In lui, ha aggiunto, "ho visto un atteggiamento non
garantista, perché si può essere garantisti in presenza di una vicenda giudiziaria che qui non c'è, ma mi ha detto che non mi chiedeva le dimissioni perché non posso chiedertele e non te le chiederò".

"Governo più forte, non lascio la politica" - Le dimissioni, secondo Lupi, "serviranno a rafforzare l'azione del governo", anche se sull'esecutivo e soprattutto Ncd pende la possibile rivolta degli alfaniani contrari al siluramento del ministro, con Fabrizio Cicchitto e Nunzia De Girolamo che potrebbero lasciare il Nuovo Centrodestra, mentre le indiscrezioni riferiscono di un altro alfaniano, Gaetano Quagliariello, che potrebbe tornare ministro (era stato titolare delle Riforme con Letta premier) sostituendo Lupi. Un Lupi che non ha però intenzione di scomparire dalla scena: l'essersi dimesso "non vuol dire ritirarsi dalla politica, perché si può fare politica come semplice parlamentare".

"Mai avuto favori" - Sui suoi rapporti con il funzionario del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e l'imprenditore Stefano Perotti (due dei quattro arrestati nell'inchiesta fiorentina), l'ormai ex ministro ribadisce: "Non ho mai avuto favori o ricevuto qualcosa per il servizio della mia funzione. Non spetta a me dire a chi dare la direzione dei lavori". Resta dunque confermata per venerdì mattina l'informativa in Parlamento, "da me fortemente voluta perché voglio rispondere alle doverose e legittime domande che i gruppi parlamentari e i giornalisti si sono posti da quando è scoppiato lo scandalo".

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Commenti all'articolo

  • emilb

    20 Marzo 2015 - 07:07

    E cioe' Lupi si deve dimettere ed i vari Prodi...Amato...Rodota' e copagnia briscola invece sempre premiati ?.....roba da matti....emil-b

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  • emilb

    20 Marzo 2015 - 07:07

    E cioe' Lupi si deve dimettere ed i vari Prodi...Amato...Rodota' e copagnia briscola invece sempre premiati ?.....roba da matti....emil-b

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  • paridetersigni

    20 Marzo 2015 - 01:01

    Vergognati Carogna tu è tutto il governo illegittimo.

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  • papillon50

    19 Marzo 2015 - 21:09

    Spazzatura, questa congrega di politicanti da strapazzo di NDC sono, e ne danno quotidianamente dimostrazione, solo spazzatura. Ma io me la prendo con gli italiani che, sia pure in misura modesta, li hanno votati. Agli elettori di NDC una domanda: ma vi piace così tanto la spazzatura?

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