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Inchiesta Grandi Opere, spunta anche il compagno di regate di Massimo D'Alema

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Massimo D'Alema

Tra le carte dell'inchiesta Grandi Opere spunta anche l'amico di Massimo D'Alema. Si parla di Roberto De Santis, l'imprenditore salentino da sempre vicino al democratico, il cui nome - non indagato - era comparso nell'indagine barese sulle escort che gravita attorno a Giampi Tarantini. Ma ora i fari sono puntati sull'inchiesta di Firenze. De Santis compare in scena a ottobre 2013, quando presenta all'imprenditore Franco Cavallo mister Luigi Fiorilli (lui indagato), amministratore delle Ferrovie del Sud Est. La ragione, secondo il Ros, sarebbe l'assunzione del nipote di Monsignor Gioia: "De Santis e Franco Cavallo si sono poi effettivamente incontrati due giorni dopo (giovedì 17 ottobre); questo incontro è finalizzato a far assumere un nipote di mons. Gioia, tramite Fiorillo", spiega sempre il Ros. E così, pochi giorni dopo, Cavallo pare volersi sdebitare con De Santis, proponendo di presentargli il sottosegretario Stefano Salvi, indagato.

Il misterioso "quello" - Quindi si passa al 19 marzo 2014, quando come sottolinea Il Giornale Cavallo chiede a De Santis "di fare in modo che all'incontro con il ministro Lupi previsto per la sera partecipi quello di cui hanno parlato in mattinata". E secondo gli inquirenti "quello" sarebbe un tal Nino, che ha un telefono intestato alla società Traforo del Frejus: i due fissano un pranzo per il 25 marzo. Ad aprile è Rocco Girlanda che chiede a Cavallo il nome "dell'amico di Umberto", che sarebbe il sottosegretario Del Basso De Caro, e Cavallo risponde: "Roberto De Santis". E ancora, l'"uomo di Lupi" parla proprio del "compagno di regate" di D'Alema con Perotti, ad aprile 2014, accennando alla costituzione "di un consorzio con tale Vito, cui è interessato anche De Santis". Per ultimo, a settembre scorso, De Santis invita Cavallo a un pranzo a tre con Fiorillo per "focalizzare una cosa che questa estate, diciamo, stando in compagnia (...) ho pensato alcune cose che poi del tutto casualmente anche Luigi ha iniziato a ragionare su questa cosa". De Santis, il compagno di regate di D'Alema, non è indagato, ma la procura fiorentina lo ha fatto perquisire proprio per il legame con Cavallo, tanto che anche i contenuti del suo smartphone e iPad sono stati copiati.

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Commenti all'articolo

  • lucadagenova

    21 Marzo 2015 - 15:03

    ed ora che si fa',?? se ne chiedono le dimissioni.. o si blinda?'

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