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La tentazione

Governo, Matteo Renzi e l'idea rimpasto: Delrio alle Infrastrutture, Quagliariello alle Riforme e Maria Elena Boschi sottosegretario

Sarà rimpasto di governo, ma non subito. La decisione di Matteo Renzi di tenersi l'interim al Ministero delle Infrastrutture nasce da due esigenze. Innanzitutto, prendere tempo e spostare il rebus della sostituzione del dimissionato Maurizio Lupi tra qualche settimana, magari dopo le elezioni regionali che potrebbero spostare i rapporti di forza all'interno del governo (a discapito di Ncd, è la speranza del premier). Secondo punto, non meno importante: incominciare a mettere le mani su un Dicastero strategico, tenendo a Palazzo Chigi il progetto di riforma non a caso osteggiato nel 2014 da Lupi, secondo quanto emerso dalle intercettazioni della Procura di Firenze che hanno portato all'arresto del funzionario del Ministero Ercole Incalza

Il rapporto con Ncd - In ogni caso, con o senza passaggio di fiducia in Parlamento (il che presupporrebbe una ufficiale crisi di governo), Renzi non potrà fare a meno di scambiare qualche poltrona nella sua squadra. Il Nuovo Centrodestra, squassato da frizioni interne sempre più evidenti (Nunzia De Girolamo vorrebbe addirittura un appoggio esterno all'esecutivo), pretende dopo il sacrificio di Lupi un incarico di peso e prestigio equivalente. Quello per gli Affari regionali (orfano da mesi della Lanzetta) non basta, nemmeno con una delega al Mezzogiorno tanto caro ad Alfano. Serve qualcosa di più, che dovrebbe andare a Gaetano Quagliariello, uno dei più filo-governativi tra gli alfaniani. E qui entrano in gioco due pesi massimi renziani.

Delrio, Quagliariello e la Boschi - Il progetto del presidente del Consiglio, infatti, di cui avrebbe già accennato a Sergio Mattarella nel loro faccia a faccia, sarebbe quello di spostare il sottosegretario Graziano Delrio alle Infrastrutture e sostituirlo a Palazzo Chigi con Maria Elena Boschi. Il posto vacante alle Riforme, in questo modo, potrebbe andare a Quagliariello stesso (che lo ricoprì già con il governo di Enrico Letta). In questo modo Renzi accontenterebbe gli alleati di Ncd e manterrebbe la quota di fedelissimi in due posti chiave, due braccia armate per affrontare i complicati e imminenti nodi a cominciare dalla gestione corrente dell'Expo e le trattative varie in Parlamento con maggioranza e Forza Italia.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    25 Marzo 2015 - 12:12

    La poltrona di Lupi, Matteo, nn la cederà facilmente! Matteo è un chiacchierone venditore di fumo, ma mica è fesso. Da quella poltrona, il grande innovatore, può mettere le mani nelle casse dello stato e beneficiare amici e sostenitori. Mi viene da ridere a pensare ai fessacchiotti che scendevano in piazza contro B, il terribile duce, e che ora plaudono Matteo, versione 2.0 del vegliardo!

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    • bruno osti

      25 Marzo 2015 - 15:03

      e a chi dovrebbe darlo, ad uno dell'opposizione? magari a Galan

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  • marco53

    25 Marzo 2015 - 01:01

    Certo che sarebbe bello dare la poltrona di Lupi ad uno dei suoi amici, o amichette comuniste fiorentine. Lì ci sono una valanga di milioni di Euro su cui mettere le mani. Non credo che renzi e compagni di merende intendano far partecipare al banchetto anche le nullità NCD dell'inqualificabile e vomitevole ministro dell'invasione!

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