Cerca

La strana alleanza

Primarie del centrosinistra ad Agrigento, vince il candidato di Forza Italia

Primarie del centrosinistra ad Agrigento, vince il candidato di Forza Italia

Alle comunali di Agrigento il candidato sindaco del centro sinistra sarà un uomo di Forza Italia. Silvio Alessi, presidente della squadra di calcio dell'Akras, sostenuto dal movimento "Patto per il territorio" che fa capo al deputato azzurro Riccardo Gallo, ha infatti vinto le primarie nella città dei Templi. I numeri sono stati bulgari: ben 2.152 voti, il triplo delle preferenze ottenute dal secondo, il rivale Epifanio Bellini, tessera Pd e dirigente del circolo 'Luigi Berlinguer', fermo ad appena 808 preferenze.

Mal di pancia - Alessi si era presentato sotto il cartello 'Agrigento 2020' dentro il quale convivono Forza Italia e Pd. Una "strana alleanza" che ha comunque procurato diversi maldipancia all'interno dei due partiti. Tra gli azzurri, racconta l'Ansa, l'imbarazzo è tangibile: sostenere Alessi rinunciando al simbolo del partito o presentare un proprio candidato? Non meno complicati gli interrogativi in casa Pd, col proprio candidato 'umiliato' ai gazebo e con i falchi dem che alzano i toni dello scontro. Tanto che il governatore Rosario Crocetta, col suo Megafono anche lui protagonista della 'strana alleanza', ha fatto il pompiere: "Bisogna sempre rispettare il voto dei cittadini, ad Agrigento c'è una persona che viene dalla società. Non è Forza Italia ad averlo candidato ma liste civiche". Anzi, "la candidatura è stata una scelta osteggiata da Forza Italia nazionale", e ancora "siamo di fronte a una rottura, d'altra parte se si realizzano delle contraddizioni nel fronte degli avversari perchè non approfittarne". Parole che non fanno breccia tra i contrari della prima ora, come il deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli. Il suo è un redde rationem: "Il candidato sostenuto da autorevoli esponenti locali e nazionali del Pd ha ottenuto 800 voti, molto meno degli iscritti al partito di Agrigento e solo un terzo dei voti dell'uomo di Berlusconi: basterebbe solo questo per mandare in panchina i protagonisti di questa sconfitta". Un contesto nel quale il silenzio dei vertici siciliani di Pd e Fi appare assordante. Nessun commento ufficiale, preludio a scenari tutt'altro che definiti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vpmiit

    24 Marzo 2015 - 21:09

    Questa e' bella!! Ma ad Agrigento c'e' Grillo ?

    Report

    Rispondi

  • Bolinastretta

    24 Marzo 2015 - 16:04

    si chiama patto del Nazzareno.... Ormai si é allargato a regioni e comuni ....ditelo a quei coglioni che stravedono per il pifferaio Renzi o renzusconi .... votarlo significa votare ARCORE!!!!!!!!!!!! B A L U B A !!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

    • woody54

      25 Marzo 2015 - 10:10

      Bolinastretta E tu hai il coraggio di dare del coglione ad altri?? Tu, nostalgico fascista che hai votato fini e poi berlusconi o lega sei solo un povero coglione che non ha altro mezzo per trascorrere le sue tristissime giornate, che postare idiozie da mane a sera, pensa al loculo, coglione! E trovati uno svago

      Report

      Rispondi

  • bruggero

    24 Marzo 2015 - 13:01

    Questo è...............grosso, questo................mangia !!??

    Report

    Rispondi

  • arwen

    24 Marzo 2015 - 11:11

    Basta che se magna, nn importa sotto quale bandiera......

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog