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Separati in casa

Fitto porta Berlusconi in Tribunale

Fitto porta Berlusconi in Tribunale

Vogliono trascinare Silvio Berlusconi in tribunale, tanto per cambiare. E non solo lui. I “ricostruttori”, l’ala dissidente di Forza Italia che fa capo a Raffaele Fitto, contesta la legittimità dei poteri affidati alla senatrice Maria Rosaria Rossi, amministratrice di Fi. «La prossima settimana», annuncia il fittiano Vincenzo D’Anna, «andrò davanti al giudice competente per contestare i poteri e la legittimità della carica attualmente ricoperta dalla senatrice Rossi». È una guerra di nervi. La fedelissima berlusconiana si è fatta volutamente immortalare mentre presentava il simbolo forzista in vista delle elezioni di Trento e Bolzano. Poche ore prima aveva diramato una circolare elencando i criteri per la selezione delle candidature. Morale: se la gestione del partito passa esclusivamente dalle mani della vice del Cav, è chiaro che tutti quelli che stanno fuori dal cerchio magico sono un filo preoccupati.

Fitto e i suoi sono già con la valigia in mano. Lunedì, al termine di un vertice di corrente, l’ex ministro deciderà se candidarsi alle Regionali in Puglia. Contemporaneamente si formeranno i gruppi autonomi dei fittiani in Parlamento. La discesa in campo del dissidente di Maglie potrebbe avere come primo effetto il ritiro del candidato indicato da Forza Italia. L’indecisione di Francesco Schittulli, che guarda attonito l’azzuffarsi degli azzurri, fa arrabbiare il commissario forzista Luigi Vitali. Che ieri ha tagliato corto: «Schittulli deve decidere se la sua candidatura è subordinata a delle condizioni o se resta in campo a prescindere da quello che fa Fitto». Nel primo caso, Vitali è pronto a trovare una candidatura alternativa. Il guaio è che questa condizione di surplace rallenta la campagna elettorale del centrodestra e avvantaggia il candidato del Pd Michele Emiliano. «Schittulli non ci tenga con il fiato sospeso», insiste Vitali, negando tuttavia che possa essere lui stesso il candidato alternativo di Forza Italia.

Ma le lotte intestine non sono circoscritte soltanto alla Puglia. Prendiamo quel Trentino Alto Adige tanto caro alla senatrice Rossi. Lì, a causa di litigi e gelosie tra cordate, la bandiera di Forza Italia sarà presente solo in 4 comuni su 290 che vanno al voto. A Bolzano, fallita l’operazione Frattini, gli azzurri si sono ridotti ad appoggiare il candidato di una lista civica. Cosa mai successa in passato. D’altronde, in tutta Italia le cronache forziste sono dei bollettini di guerra. In Toscana, ad esempio, la voce di una discesa in campo del cerchio magico (con la candidatura di Deborah Bergamini) ha subito scatenato la reazione del “ricostruttore” Maurizio Bianconi. Se Fitto rompe l’argine e si candida in Puglia, è molto probabile che i dissidenti presentino una lista civica anche in Toscana. E, forse, in Campania. Dove la riconferma della candidatura di Stefano Caldoro è sospesa in attesa che si chiariscano i rapporti di alleanza con Lega Nord e Nuovo centrodestra. Matteo Salvini continua a fare il bello e il brutto. Dice che vuole «bene» a Berlusconi, ma poi afferma che non vuole allearsi in Campania con Forza Italia se nella coalizione c’è anche Ncd. Angelino Alfano? Risponde alle ostilità sostenendo la candidatura di Flavio Tosi in Veneto, uscito dal Carroccio in polemica con Salvini e Zaia. Eppure questa Babele va tenuta unita, dice Renato Brunetta: «Forza Italia vuole mettere insieme tutto il centrodestra, perché solo se si mette insieme tutto il centrodestra si vince. Quindi non ci sono scelte», dichiara il presidente dei deputati azzurri a Rainews24. Certo, ammette Brunetta, «devo dire che Alfano, dopo le ultime vicende, ha molto poco appeal. Dopo le dimissioni forzate del povero Lupi, mettersi con Alfano sembrerebbe un po’ autolesionista. Con tutto il bene che voglio ad Alfano...».

Berlusconi? È tutta la settimana che lo aspettano a Roma, ma Silvio, un po’ febbricitante, è rimasto in villa ad Arcore. Dovrebbe partecipare alla manifestazione organizzata per domani da Antonio Tajani all’hotel Ergife, ma non è detto che sia presente fisicamente. Potrebbe telefonare. Intanto il Cav attende di rivedere Salvini per mettere almeno un punto fermo sulle Regionali.

di Salvatore Dama

 

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Commenti all'articolo

  • melamatura

    31 Marzo 2015 - 12:12

    Se non ti sta bene una cosa prendi e te ne vai. Così è. Fitto prendi nota.

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  • andymaga

    31 Marzo 2015 - 12:12

    Che squallore che è diventato questo partito, formato da marionette senza palle che non sanno cosa fare se Berlusconi non da indicazioni. Purtroppo ormai Berlusconi ha perso ogni smalto, forse i troppi festini gli hanno alterato le sinapsi, e così si abbandona ai "consigli" di una nullità come Toti, o sguinzaglia la senatrice Rossi, di cui non si conosce il curriculum, ma che abbaia al gregge

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  • claudia42

    31 Marzo 2015 - 11:11

    Questi assomigliamo molto ad una banda di matti, con poche idee ma ben confuse. In Puglia Emiliano vincerà a mani basse anche indipendentemente dai casini di FI. Da cdx mi tocca constatare che piaccia o non piaccia, Emiliano almeno é una persona seria. E così sia!

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  • liliana.cianflone

    29 Marzo 2015 - 09:09

    sono matti da legare,con queste beghe daranno una super vittoria a renzi

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