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Rompe il ghiaccio

Massimo D'Alema, parla la moglie Linda Giuva: "Il vigneto? Lo abbiamo acquistato per i nostri figli"

Linda Giuva e Massimo D'Alema

Travolto dal suo vino, Massimo D'Alema perde le staffe. Un uomo nel mirino, Baffino. E ora, in suo "soccorso", scende in campo niente meno che la moglie, la riservatissima Linda Giuva, che da sette anni gestisce il vigneto di famiglia, intestato ai figli Giulia e Francesco. Rompe il silenzio, la signora, e lo fa in un'intervista concessa a Repubblica dove parla dei 15 ettari di terreno dei quali 6,5 sono impegnati dal vigneto. "Vorrei fare il mio lavoro - si sfoga -, la produttrice di vino, onesta e laboriosa, senza dover essere inseguita da insulti e basse insinuazioni". Ma non è tutta pubblicità? Sì, lo è, la signora D'Alema conferma: "Abbiamo avuto in queste ore un'impennata di ordini inimmaginabile". La signora racconta che il vigneto, quando fu acquistato, era un allevamento di bovini. Poi spiega perché lo comprarono: per la prole, "con lo sguardo rivolto al futuro dei figli". I vini dei D'Alema, insomma, come una "garanzia" per il futuro dei loro pargoli.

Parla il macellaio - Nell'articolo, in cui la signora Linda Giuva si sbottona ben poco, Repubblica si spende poi nell'elogio di D'Alema, citando voci che da Narni, in provincia di Terni, assicurano come "Massimo qui ha portato un po' di benessere". Nell'articolo si dà la parola anche a Fabrizio Nunzi, il macellaio del Paese, che presenta le bottiglie e spiega che un tempo votava per Silvio Berlusconi, ma ora con D'Alema si dà del tu. "Lui mi chiama e io gli preparo il filetto, la coppa di testa o il capocollo, di cui è ghiottissimo". E' forse arrogante, Baffino? Il Macellaio ovviamente rassicura tutti: "Lo pensavo anche io prima di conoscerlo, invece è un uomo senza spocchia. Doveva vederlo ad agosto alla sagra, il Vinotricolando, sembrava uno di noi: era lì con il suo banchetto, fermava le persone". L'inchiesta? "Non ci credo - taglia corto il macellaio -. Il suo vino davvero è buono, lo vogliono in tanti, e dopo questo polverone ancora di più".

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Commenti all'articolo

  • Royfree

    05 Aprile 2015 - 22:10

    Famiglia di parassiti. Che Dio fulmini chi acquista da loro.

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  • francab

    04 Aprile 2015 - 09:09

    signora d alema , tutti tengono famiglia e tutti vorrebbero pensare al futuro dei loro figli

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  • diwa130

    02 Aprile 2015 - 15:03

    D'Alema si e' costruito una fama da arrogante ed un po' lo e' sicuramente. In questa vicenda e' una vittima ed ha ragione a ribellarsi. Ovviamente adesso tutti saltano sul carro degli accusatori cercando di fargli pagare colpe presunte o vere che siano. E' il solito paese di m. Strisciante e leccac... con i potenti, spietato con quelli che cadono (o stanno per cadere).

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  • maxdemax

    maxdemax

    02 Aprile 2015 - 11:11

    I comunisti con la Barca a vela, con le aziende agricole, porca miseria ho sbagliato tutto, forse dovevo entrare in politica, e dire a tutti che ero un comunista..Faccio tutto per la comunita e swift intanto..

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    • selenikos

      02 Aprile 2015 - 14:02

      spiegami perchè un comunista non dovrebbe poter avere una barca a vela?

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      • arwen

        02 Aprile 2015 - 15:03

        Se fai questa domanda del comunismo ne sai quanto io della teoria delle stringhe.....comunque, per essere semplici e banali, ma chiari, sarebbe come se un frate cappuccino girasse in Ferrari....

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      • plt56

        02 Aprile 2015 - 15:03

        perchè dovrebbe essere in antitesi con la filosofia di base del pensiero comunista.....ma qui siamo in Italia....vale esattamente il contrario...ai ns comunisti piace molto il detto....quello che è tuo è anche mio ma quello che è mio è soltanto mio

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